Giulia, Maria Pia e gli altri abruzzesi nella vita di Totò

PESCARA. C'è un po’ d'Abruzzo nei film di Totò. E c'è tanto Abruzzo nella vita di Totò. Giulia Rubini di Pescara, classe 1935, ricorda il marchese De Curtis come un "timido galantuomo". Con lui girò...
PESCARA. C'è un po’ d'Abruzzo nei film di Totò. E c'è tanto Abruzzo nella vita di Totò. Giulia Rubini di Pescara, classe 1935, ricorda il marchese De Curtis come un "timido galantuomo". Con lui girò "La banda degli onesti", era il 1956 e nel film interpretava la dolce e ingenua Marcella. Maria Pia Casilio di Paganica (LAquila), scomparsa nel 2012 all'età di 77 anni, ha impersonato una ragazza di provincia dal viso grazioso e i modi spicci nel film "Totò, Peppino e i fuorilegge", uscito nelle sale sessanta anni fa.
Alle due attrici abruzzesi, che hanno incrociato il loro destino professionale con il principe della risata, è dedicata la 17ª edizione del calendario 2017 "Totò e l'Abruzzo: Flaiano, Cicognini, Casilio, Rubini & C", curato dall'associazione culturale "La Nave di Cascella" presieduta da Silvano Console, che ha voluto omaggiare Totò a 50 anni dalla scomparsa, avvenuta il 15 aprile 1967 .
La presentazione dell'iniziativa, ieri mattina alla Taverna 58, trattoria divenuta nel tempo una sorta di piccolo cenacolo di artisti, cinefili e appassionati della vita e delle opere dell'attore napoletano «che, attraverso le sue pellicole», spiega Console, «ha inventato una nuova lingua italiana, coniato vocaboli ormai di uso comune, sciorinato citazioni che tuttora vengono usate nel parlare quotidiano».
E c'è molto di Pescara nella vita di Totò, ricorda Console: «Negli anni Trenta portava i suoi spettacoli di varietà al mitico teatro Pomponi e al Michetti e celebri sono i suoi apprezzamenti al parrozzo di Luigi D'amico».
Del "principe" Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfiro-genito Gagliardi de Curtis di Bisanzio, figlio, come leggenda vuole, di uno spiantato marchese De Curtis, il pescarese Ennio Flaiano, regista e sceneggiatore scomparso a Roma nel 1972, scriveva: “Totò è un fenomeno unico, va cercato nel suo centinaio di film, non in uno solo, nella continua follia di una maschera che non fa della satira o tanto meno della sociologia, ma propone esclusivamente se stessa".
Pasquale De Antonis, celebre fotografo d'arte, con studio in piazza di Spagna, punto d’incontro nella capitale come il caffè Greco di via Condotti, frequentato anche da Flaiano, è lo zio di Giulia Rubini. La giovane viene scoperta dal regista Luciano Emmer che vede per caso un suo ritratto, a colori dell'epoca, esposto sulle vetrine del negozio di zio Pasquale. Quell'immagine fa spiccare il “volo” alla stellina pescarese che viene scelta per recitare accanto a mostri sacri del cinema italiano come Totò e Peppino De Filippo.
Le musiche di "Guardie e ladri", film del 1951 diretto da Mario Monicelli e Steno, prodotto da Dino De Laurentiis e Carlo Ponti, interpretato da Totò e Aldo Fabrizi, sono di un pescarese, Alessandro Cicognini, nato in piazza Alessandrini nel 1906. «I film di Totò sono di un’attualità sconvolgente», conclude Silvano Console, «è un personaggio immortale che va studiato. A tal proposito stiamo preparando iniziative specifiche per celebrare i 50 anni esatti dalla morte di Totò, il prossimo 15 aprile».
Il calendario "Totò e l'Abruzzo" è reperibile gratuitamente nelle sedi di alcuni sponsor dell'iniziativa: Taverna 58 in corso Manthonè; Maico, istituto acustico in corso Vittorio Emanuele; Mokambo store in piazza San Camillo de Lellis e La Tipografia in via Napoli, a Pescara. Alla presentazione hanno partecipato, fra gli altri, il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, l'ex Luigi Albore Mascia, l'attrice Franca Minnucci, il filosofo Giacomo D'Angelo, l'ex assessore comunale Adelchi De Collibus, l'attore teatrale Luigi Ciavarelli e il vignettista Nino Di Fazio. Tutti hanno risposto al tradizionale quiz: "Indovina il film" sulla base delle immagini del calendario di Totò made in Pescara.
Cinzia Cordesco