Gli 80 anni di Al Bano il ragazzo che sognava di diventare Modugno

Concerto spettacolo all’Arena di Verona e su Canale 5 Con lui Morandi, Zero, Arisa, Tozzi e i Ricchi e Poveri
Al Bano compirà 80 anni sabato 20 maggio, ma i festeggiamenti per quello che probabilmente è il compleanno più lungo della sua vita sono cominciati al Festival di Sanremo dove, insieme ai suoi amici rivali Gianni Morandi e Massimo Ranieri, è stato protagonista di una sfida a colpi di classici della canzone. Oggi registrerà all'Arena di Verona “4 Volte 20”, concerto spettacolo che andrà in prime time su Canale 5 martedì 23 in cui racconterà in musica la sua vita e la sua carriera con amici speciali come Morandi, Renato Zero, Umberto Tozzi, i Ricchi e Poveri, Iva Zanicchi, Arisa. Ci saranno anche Romina Power e i figli. Nel frattempo un tour. Niente male per un 80enne che si è conquistato la fama mondiale partendo da una casa dove «sono stato cresciuto a pane e valori, ma spesso c’erano più valori che pane», come racconta lui stesso e da un paese, Cellino San Marco, che quando lui era ragazzo era un posto da cui scappare, niente a che vedere con la Puglia trendy delle masserie a sei stelle di oggi.
Al Bano (si chiama Albano Antonio Carrisi perché il padre, ferito in guerra, fu salvato dai soldati albanesi) è il protagonista di un vero Italian Dream: la scoperta di una voce che gli avrebbe consentito di seguire le orme del suo idolo Domenico Modugno, la fuga a Milano, dove fa il cameriere, il manovale e l’operaio, l’ingresso nel Clan di Celentano dove non riesce a sfondare fino a che, dopo aver firmato con un’altra casa discografica, nel 1967 incide Nel Sole, il brano che gli cambia la vita, non solo perché gli apre le porte del successo ma perché sul set del musicarello tratto da quella canzone incontra Romina Power, la figlia di Tyrone Power e Linda Christian («la prima volta che l’ho vista era in una Rolls Royce» racconta) con la quale ha dato vita a una vicenda sentimentale e professionale che fa parte della storia del costume del nostro Paese. È stata proprio Romina a convincerlo a ritornare a casa, a riprendere il legame con quella terra da cui era scappato giurando che non sarebbe più tornato: oggi quella terra si chiama Tenuta Albano Carrisi ed è il suo regno, 600 ettari con un bosco, un resort, una chiesa, piscine, un’azienda agricola che produce olio e vino. Come per molti cantanti della sua generazione, l’avvento dei cantautori negli anni 70 è stato un momento di crisi: lui l’ha superato cantando all'estero, prima in Spagna e in Germania, poi, insieme a Toto Cutugno, i Ricchi e Poveri, ha scoperto l’allora Europa dell’Est dove, negli anni plumbei della cortina di ferro, ha rappresentato, e rappresenta, un simbolo di libertà perché erano gli unici cantanti che portavano in concerto la musica dell’Occidente. Molto amato a Mosca, nel 2019 è finito nella blacklist dell’Ucraina che gli aveva contestato alcune dichiarazioni sull’appartenenza della Crimea alla Russia. Ma dopo l'invasione russa ha chiarito che non tornerà a Mosca se non per cantare la pace.
Una storia di riscatto vissuta in perenne conflitto con la critica –che non perdonava la semplicità pop-kitsch di Felicità, Ci Sarà, Libertà, Il Ballo del Qua Qua – segnata dalla tragedia della scomparsa della figlia Ylenia e dalla crisi seguita alla separazione da Romina. Al di là del nuovo legame con Loredana Lecciso (da cui ha avuto Yasmine e Albano jr.), ancora è stata la musica a riportarlo a galla grazie a una canzone con cui nel ’96 è tornato a Sanremo e che da allora rappresenta il suo ritratto esistenziale: È la Mia Vita. Una vita fatta anche di incontri artistici con personaggi come Montserrat Caballé e Paco de Lucia e in cui trova spazio la causa per plagio contro Michael Jackson accusato di aver copiato Will You Be There da I Cigni di Balaka: tutto si concluse con un accordo che comprendeva un concerto di Albano e Jackson insieme per raccogliere fondi per i bambini del Kosovo che non si è mai svolto per la morte del divo di Thriller. Una storia fuori dal comune partita dal niente e diventata un romanzo popolare grazie alla voce di un ragazzo che sognava di essere Modugno.