Gli 80 anni di Al Pacino dal Padrino a Scarface

25 Aprile 2020

NEW YORK. Per capire che persona e che attore sia Al Pacino, che festeggia un compleanno importante - 80 anni oggi - si può partire da un doppio percorso, prima personale e poi professionale.Nella...

NEW YORK. Per capire che persona e che attore sia Al Pacino, che festeggia un compleanno importante - 80 anni oggi - si può partire da un doppio percorso, prima personale e poi professionale.
Nella vita privata, attestano fonti mai smentite dall'interessato, Alfredo James Pacino non si è mai sposato ma ha avuto relazioni sentimentali con ben 11 attrici avendo da due di loro (l'insegnante di recitazione Jan Tarrant e Beverly D'Angelo) tre figli, una bambina e due gemelli di cui ha poi avuto la custodia. In seguito: Jill Clayburgh, Tuesday Weld, Marthe Keller, Carol Kane, Diane Keaton, Penelope Ann-Miller, Madonna, l'argentina Lucila Solà e l'israeliana Meital Dohan con cui ha convissuto fino al febbraio scorso. Nella sua carriera, punteggiata da nomination e premi quasi ad ogni apparizione sullo schermo (salvo alcune brucianti stroncature), spicca invece la lista dei ruoli rifiutati: da Taxi Driver a Incontri ravvicinati del terzo tipo, da Guerre stellari (doveva interpretare Ian Solo) a Blade Runner, da Apocalypse Now (come antagonista di Brando) a Kramer contro Kramer (fu rimpiazzato da Dustin Hoffman), da Rambo a C'era una volta in America, fino a Pretty Woman e Basic Instinct.
Figlio di due immigrati siciliani (il padre lasciò la famiglia quando Al era ancora in fasce), il ragazzo nasce ad Harlem il 25 aprile del 1940, ma la madre, poverissima, si trasferisce nel Bronx e a lui tocca la dura legge della strada: fumatore e consumatore di droghe leggere fin dai 10 anni, ribelle e manesco, non ama la scuola che lascerà a 17 anni. Ama il teatro, il cinema gli offre però un'occasione insperata già nel 1971: un autore come Jerry Shatzberg, tipico esponente della New Hollywood gli offre la parte del protagonista, il giovane spacciatore Bobby, in Panico a Needle Park. Nel '93, dopo una lunghissima rincorsa, vince finalmente l'Oscar con il remake americano di Profumo di donna nel ruolo dell'ufficiale cieco con la regia di Martin Brest. Ma ogni amante del cinema lo ricorderà sempre e soprattutto per il suo Michael Corleone nei due film Padrino I e Padrino II di Francis Ford Coppola.
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