Gli attori con disabilità dell’Anfass recitano la commedia di De Filippo

10 Marzo 2024

Con una commedia ispirata a un celebre copione di Eduardo De Filippo si conclude oggi a Lanciano la 19ª Rassegna di teatro dialettale, organizzata dall’associazione Amici della Ribalta per il...

Con una commedia ispirata a un celebre copione di Eduardo De Filippo si conclude oggi a Lanciano la 19ª Rassegna di teatro dialettale, organizzata dall’associazione Amici della Ribalta per il cartellone 2023- 24 del teatro Fenaroli. Appuntamento alle 17 per l’assegnazione del Premio Città di Lanciano “Maschera d’oro” fra quanti hanno partecipato alla rassegna. A fine cerimonia la compagnia L’Aquilone dell’onlus Anffas di Lanciano porterà in scena, con la regia di Lilia Giangregorio, Non ti pago... più, liberamente tratto dalla commedia in tre atti del 1940 di Eduardo De Filippo Non ti pago. Il protagonista della pièce, Ferdinando Quagliuolo, alla morte del padre eredita la gestione di un banco lotto. Lui stesso è accanito giocatore, nonostante la costante sfortuna. Invece il suo impiegato Mario Bertolini è baciato dalla sorte e colleziona vincite, suscitando l’invidia del principale. Un giorno Mario annuncia la clamorosa vincita di una quaterna da quattro milioni di lire e rivela di aver ricevuto in sogno i numeri vincentii (1, 2, 3, 4) proprio dal defunto padre di Ferdinando, il quale si infuria e rifiuta di versargli la vincita rivendicando semmai lui il diritto alla somma. Il motivo addotto? Mario era andato ad abitare nell'appartamento dove Ferdinando aveva vissuto fino alla morte del padre e quindi lo spirito paterno si sarebbe rivolto a Mario per sbaglio, volendo invece destinare la vincita al figlio. Inizia così una disputa che sembra senza soluzione.
Storica attività del Centro socio-educativo-occupazionale Anffas Lanciano, il laboratorio teatrale Anffas è un’essenziale opportunità espressiva offerta alle persone con disabilità, per conoscere e approfondire musica, danza, mimica, verbalizzazione e favorire l’esplorazione delle emozioni e l’auto-consapevolezza. Il laboratorio parte dalla riscrittura creativa di testi classici fino a culminare, con l’autoproduzione di scenografie, oggetti di scena e costumi, nella messa in scena della rappresentazione in teatri e piazze del territorio.