Gli attori di Train de Vie stasera al Massimo di Pescara

7 Maggio 2015

PESCARA. Questa sera alle ore 21, nel cinema teatro Massimo di Pescara, verrà presentato il progetto “Il SuperMercato”, docufilm di Maria Grazia Liguori e Francesco Calandra, con gli attori del...

PESCARA. Questa sera alle ore 21, nel cinema teatro Massimo di Pescara, verrà presentato il progetto “Il SuperMercato”, docufilm di Maria Grazia Liguori e Francesco Calandra, con gli attori del centro polifunzionale per senza fissa dimora Train de Vie di Pescara. L’ingresso alla serata è gratuito.

Durante la serata verrà proiettato il documentario “Pane e asfalto” di Liguori e Calandra, girato durante lo svolgimento del laboratorio cinematografico con i senza-dimora dello stesso centro. Inoltre, sarà presentato, in anteprima, l'ultimo video di C.U.B.A. Cabbal “Miseria e Povertà”, interamente girato nello studio fotografico AnniLuce di Laura Angeloni a Pescara.

Infine, ma certo non per importanza, sarà proposto il promo “Dipende da voi” girato con gli attori del film, utenti del centro Train de Vie, per il lancio del crowdfunding che permetterà la realizzazione del film “Il SuperMercato”. Un progetto che in molti stanno già sostenendo. Tra questi, l’ex primario di Ematologia dell’ospedale civile di Pescara, Giuseppe Fioritoni: «Seguo con grande interesse questo progetto innovativo, e lo sostengo. Sono certo che questo film attirerà l’attenzione delle persone e le indurrà a una riflessione su questa umanità così emarginata e sofferente, che in realtà potrebbe recuperare autostima ed essere reinserita nella vita sociale».

«Siamo stati coinvolti da Antonello Salvatore dell'Associazione On The Road Onlus per realizzare un progetto cinematografico con gli utenti del Centro Train De Vie, centro polifunzionale per senza fissa dimora, sito nei locali della stazione ferroviaria di Pescara», dicono Maria Grazia Liguori e Francesco Calandra. «Abbiamo iniziato a incontrarci una volta a settimana per un cineforum e poi, da settembre, il martedì e il giovedì per un laboratorio di recitazione cinematografica. Siamo stati folgorati dalla bellezza di queste persone. Forse per la maggior parte di noi, loro ci appaiono ‘solo’ come quelli che hanno perso tutto nella vita, ma ciò che ci ha commossi è il coraggio e la generosità di mostrarsi per quello che sono, nella grandezza dei loro pregi e nell'onestà dei loro difetti. Senza veli. Questo, magari, prima di iniziare, in cuor nostro un po’ lo speravamo. Ma quello che non potevamo immaginare», concludono Liguori e Calandra, «è la bravura innata che l'impietosa macchina da presa registra a ogni incontro».

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