Gli sfollati del sisma si confessano in “Vista mare obbligatoria”

21 Maggio 2018

PESCARA. E’ online da giovedì scorso, “Vista mare obbligatoria”, il primo documentario realizzato dall'osservatorio permanente sul doposisma Lo Stato delle Cose. Il film raccoglie una serie di...

PESCARA. E’ online da giovedì scorso, “Vista mare obbligatoria”, il primo documentario realizzato dall'osservatorio permanente sul doposisma Lo Stato delle Cose. Il film raccoglie una serie di interviste realizzate tra il dicembre del 2017 e il gennaio scorso agli sfollati dei terremoti del 2016, finiti a svernare negli alberghi e nei camping della costa adriatica. Le testimonianze sono state raccolte a Civitanova Marche, Porto Sant'Elpidio, Lido di Fermo, Porto Potenza Picena, Roseto degli Abruzzi e Alba Adriatica. A raccontare le loro storie, gli sfollati dei paesi e delle città colpite dal terremoto nelle Marche e in Abruzzo. Il film è disponibile su Internet in streaming gratuito sul portale www.lostatodellecose.com a questo indirizzo - www.lostatodellecose.com/portfolios/vista-mare-obbligatoria-un-documentario-sullesilio-forzato-degli-sfollati-del-terremoto-sulla-costa-adriatica. Nei prossimi mesi, il documentario sarà oggetto di una serie di presentazioni pubbliche in Italia, a cominciare dall’Abruzzo e dalle Marche, le regioni di provenienza degli sfollati intervistati.
La regia del documentario è di Marco Di Battista (con la collaborazione di Michele Massetani), mentre il soggetto e le interviste sono state curate dal giornalista Mario Di Vito. L'idea del documentario è invece di Antonio Di Giacomo, giornalista e ideatore e curatore dell'osservatorio permanente di fotografia sociale e documentaria “Lo Stato delle Cose. Geografie e storie del doposisma”.
«Abbiamo intervistato decine di persone di varia estrazione, età e provenienza», spiega Mario Di Vito. «Quello che ci premeva era di far emergere il quadro della situazione attraverso le parole di chi vive in esilio da ormai troppi mesi».
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