Gli Shijo X, la band che fa ballare il Nord Europa

12 Giugno 2015

TERAMO. C'è un gruppo abruzzese che negli ultimi mesi si è fatto apprezzare in Paesi dai gusti musicali esigenti come Germania e Gran Bretagna. Sono gli Shijo X, quartetto teramano formato da Laura...

TERAMO. C'è un gruppo abruzzese che negli ultimi mesi si è fatto apprezzare in Paesi dai gusti musicali esigenti come Germania e Gran Bretagna. Sono gli Shijo X, quartetto teramano formato da Laura Sinigaglia (voce), Davide Verticelli (piano, synth), Andrea Crescenzi (basso), Federico Adriani (batteria). Il quartetto ha tenuto in aprile un tour in Germania, otto concerti in altrettante città tedesche, tra cui Francoforte, Aquisgrana, Duisburg, Coblenza. A maggio, dal 22 al 24, gli Shijo X hanno partecipato al Liverpool Sound City, festival che propone le migliori band di musica underground (tra gli ospiti precedenti Ed Sheeran, Florence and the Machine, The Maccabees, The Kooks) e conferenze sulla musica (presenti in passato John Cale dei Velvet e Thurston Moore dei Sonic Youth).

Fondatori degli Shijo X, formazione nata nel 2009 come duo, Sinigaglia e Verticelli, che per il primo cd "One minute before" (Ideasuoni) si avvalgono della collaborazione di Luca Cavina al basso, Gianluca Rimei alla batteria, Vladimiro Cardenia alla chitarra. L'anno dopo, in occasione della partecipazione al Teramo Music Festival, il duo diventa band con l'ingresso del bassista Federico Fazia e del batterista Federico Adriani. Fazia resta quattro anni con gli Shijo X, che da inizio 2015 hanno Andrea Crescenzi al basso.

In cinque anni tanti concerti, in Italia e all'estero, Brasile (invitati da Comites São Paulo), Svizzera (Open Air Berg), Germania (Rosa Laub Festival a Passau). Senza dimenticare la sterminata platea del Circo Massimo a Roma l'ottobre scorso per “Italia5Stelle”, festa nazionale del Movimento 5 Stelle. Fino agli exploit di questa primavera. «Sia nelle città tedesche che a Liverpool è andata benissimo», racconta Federico Adriani. «Curiosa l'esperienza in Germania perché, oltre che nei locali, abbiamo suonato nelle case. Si chiamano “Sofa Concert” e sono molto diffusi in Nord Europa. Si fa musica nelle abitazioni private. Il proprietario di una casa, ovviamente grande, sceglie la band dal sito e organizza la festa».

Esaltante la successiva esperienza a Liverpool: «Per il Liverpool Sound Fest la selezione è avvenuta attraverso il sito, dove ci siamo iscritti inviando una canzone. Nei tre giorni del festival si sono avvicendati 300 gruppi. Noi abbiamo suonato il primo giorno, in un record store di vinili, davanti a tanto pubblico. È andata molto bene, tant'è che sabato ci hanno fatto suonare di nuovo, in versione acustica e in diretta radiofonica. Abbiamo avuto ottime recensioni di blogger inglesi. Ci siamo divertiti, anche per la presenza di tutti i gruppi americani e inglesi che vanno per la maggiore, Swans, Flaming Lips, The Vaccines, il dj Roni Size». Al pubblico inglese, come a quello tedesco, gli Shijo X hanno proposto i brani del secondo album "If a night" (Bombanella Records, 2012): «Un genere tra electro-acoustic, alternative, trip pop. Siamo partiti da quello che ci piace, il trip-hop di Tricky e Massive Attack, per cercare uno stile personale».

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