Go Abruzzo Festival dalle canzoni di Graziani alle Nozze di Mozart

Il programma della rassegna operistica di Guardiagrele Apertura il 18 luglio con Les Indes Galantes di Rameau
«L’arte e la bellezza non si possono fermare: per questo abbiamo deciso, con coraggio e con l'appoggio delle istituzioni, di andare in scena con l'edizione 2020 del Go Abruzzo Festival, la sesta dal 2015, anno in cui il Guardiagrele Opera Festival ha visto la luce. Da allora si sono succedute stagioni sempre più ricche di eventi e di talenti provenienti da tutta Italia e da molti paesi esteri, che hanno rivitalizzato borghi bellissimi e suggestivi che l'Abruzzo può vantare».
Sono entusiasti, gli organizzatori del Guardiagrele Opera Festival, di poter annunciare il ritorno della rassegna di musica lirica a partire dal 18 luglio. dal 18 luglio la rassegna operistica di Guardiagrele. Il programma è stato presentato, ieri sera, in diretta facebook da Antonello Lupiani, ideatore del Go Abruzzo Festival; Susanna Rigacci, voce dei concerti di Ennio Morricone e direttrice dell'Opera Studio del Go Festival; Maurizio Colasanti, direttore d'orchestra; Simone Dal Pozzo, sindaco di Guardiagrele; e Mauro Febbo, assessore regionale alla Cultura. A coordinare gli interventi, Elsa Flacco dell'associazione Guardiagrele Opera.
Gli appuntamenti più importanti offerti dal Go Abruzzo Festival 2020 sono questi.
Il 18 luglio alle 20.30, in piazza San Francesco: Les Indes Galantes, di Jean-Philippe Rameau, un divertimento barocco teatino, con la direzione d’orchestra di Maurizio Colasanti e regia di Leandro Amato; il 22 luglio alle 20.30, in piazza San Francesco: “La coda” di Elsa Flacco e Maurizio Colasanti con la regia di Fabio Di Cocco e le musiche di Maurizio Colasanti con l’ensemble Ancestral Chamber Music; il 25 luglio alle 20.30,in piazza Santa Maria Maggiore: il recital pianistico di Antonio Di Cristofano con musiche di Beethoven, Chopin e Brahms il 29 luglio alle 20.30, in piazza San Francesco: “Fuochi sulla collina. Omaggio a Ivan Graziani” con il giornalista Andrea Scanzi e il musicista Filippo Graziani, figlio del cantautore teramano scomparso nel 1997 all’età di 52 anni; e il 2 agosto alle 20.30, in piazza San Francesco: l’opera “Le nozze di Figaro” di Mozart con l’Orchestra Benedetto Marcello diretta da Ricardo Casero e la regia di Alberto Paloscia.
«Non sono eventi per tutti i gusti, ma eventi per i gusti di tutti», hanno detto, ieri sera, gli organizzatori della rassegna. «Soprattutto, eventi capaci di appagare il desiderio di arte, di musica di cultura che alberga in ognuno di noi».
«Dai piedi della Maiella fino al mare», hanno aggiujnto gli organizzatori del Go Abruzzo Festival, «i nostri spettacoli sono accolti sempre con favore e partecipazione da parte del pubblico, grazie a una squadra affiatata e tenace nel mettere in piedi una manifestazione che si è fatta strada in questi anni fino a emergere nel panorama delle rassegne musicali e artistiche italiane ed europee. Personalità di livello indiscusso come Susanna Rigacci e Maurizio Colasanti hanno riempito di sostanza artistica la passione di chi crede che divulgare la bellezza sia non solo un fatto artistico ma anche un vero investimento sociale ed economico con ricadute positive sui territori. Quest’anno, dopo i mesi di forzata inattività, dopo la lunga astinenza da eventi artistici, che ancora si protrae, tornare a riempire le piazze, seppure con la cautela e le distanze imposte da una situazione non ancora del tutto risolta, avrà un sapore ancora più intenso e un significato nuovo. Questo per noi è un atto di amore per L'Abruzzo e un atto di coraggio verso noi stessi. Il motto scelto per questa edizione, "La creatività che dà spettacolo", racchiude tutta l'energia e la determinazione che ci spingono a offrire al nostro pubblico un’estate all'insegna delle emozioni e del coraggio appunto. Infatti», concludono gli organizzatori, «ci vogliono creatività e intraprendenza per mettere su in pochi mesi una manifestazione capace di attirare giovani provenienti da tutta Italia e da Israele, Corea, Usa, Russia, Grecia, Francia, Olanda e Messico».
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