Gran galà di Natale con Sal Da Vinci: «Canti di festa per tornare bambini»

22 Dicembre 2023

L’artista partenopeo stasera a Montesilvano con l’Orchestra Dean Martin diretta da Antonella De Angelis L’appuntamento rientra nel cartellone degli eventi di fine anno proposto dall’amministrazione comunale

MONTESILVANO . Tutto pronto per il Gran Galà di Natale, che questa sera alle ore 21 vedrà esibirsi sul palco del Pala Dean Martin di Montesilvano Sal Da Vinci. Il cantante e attore partenopeo, nato a New York - il padre Mario era impegnato in tournée negli Stati Uniti - alla fine degli anni Sessanta, sarà accompagnato dall’Orchestra Dean Martin, diretta da Antonella De Angelis. Il concerto è uno degli appuntamenti di punta del cartellone delle manifestazioni natalizie proposto dall’amministrazione comunale.
In concerto a Montesilvano. Cosa può aspettarsi il pubblico?
Canterò sicuramente alcune delle canzoni che fanno parte del mio repertorio e che sono anche in linea con il clima di amore e di festosa riflessione di questo periodo. Il Natale non è una corsa all’acquisto, non è una festa del regalo, ma della rinascita; è un momento di accoglimento, di riflessione su ciò che abbiamo intorno, soprattutto sulla sacralità della famiglia, sul senso dello stare insieme. Le canzoni che mi porto dietro partono da un concetto: quello dell’amore, che non è solo l’amore tra uomo e donna, ma parlo anche dell’amore universale, perché tutto ruota intorno all’amore, siamo noi che ci discostiamo. Un mondo che non vive d’amore sarebbe una giornata grigia e con un cielo basso. Le canzoni natalizie che cantiamo e ascoltiamo spesso, purtroppo, ahimè!, non sono nostrane, ma attingiamo a quelle di altri Paesi, in primis degli Stati Uniti, che hanno sfornato musiche meravigliose. Mi ricordano un po’ la mia infanzia: tutti abbiamo una fotografia di quel periodo, qualcuna mezza sbiadita. Chi non ha mai cantato Bianco Natale per la recita scolastica? E cantarla è come tornare un po’ bambini.
Ad accompagnarla sul palco sarà l’Orchestra Dean Martin, diretta da Antonella De Angelis…
Una meravigliosa orchestra che ho avuto modo di apprezzare, è la prima volta che suono con loro. Sarà bellissimo fondere la mia voce con questa orchestra e cantare per Montesilvano in un momento di festa.
Ci regala un ricordo legato ai suoi esordi artistici?
Sono cresciuto in teatro e continuo ancora a perseverare con questa mia passione. Ho un attaccamento al teatro che è molto intenso, molto forte. Il mio debutto risale al 1976: ho recitato con mio padre Mario in una commedia che si intitolava Miracolo ‘e Natale, una storia che mi appartiene e che riguarda mio fratello ipovedente. Tutto nacque da una canzone che, successivamente, divenne una storia, per avvicinare anche il pubblico. Da quel famoso Natale del 1976 siamo arrivati al Natale del 2023, io mi trovo sempre in teatro ed è una bellissima soddisfazione. Ho avuto la possibilità di crescere tantissimo con grandi attori, di vincere festival, di avere un pubblico di fedelissimi che mi seguono e supportano e per me questo, l’ammirazione delle persone, è un grande regalo.
Nel 2022 il musical C’era una volta… Scugnizzi ha compiuto vent’anni. Cosa le ha lasciato quell’esperienza?
Ho debuttato con questa commedia musicale -scritta da Claudio Mattone ed Enrico Vaime con le musiche di Claudio Mattone - il 15 marzo del 2002 al Teatro Augusteo di Napoli. Mi ha avvicinato a un mondo, quello del sociale, a cui davo poca importanza, vuoi per l’età, vuoi perché certe cose le devi vivere in prima persona, vuoi perché la vita ti richiede di affrontarla e di fotografarla in tutte le sue sfaccettature. Mi ha fatto crescere tanto quello spettacolo, mi ha aiutato tanto, lo porto nel cuore. Sono quelle esperienze nella vita che ti segnano e ti portano una crescita oltre l’immaginazione. Scugnizzi ha avuto un successone in tutta Italia, la risonanza è stata enorme. Il prossimo 15 marzo, invece, porterò al Teatro Augusteo il mio nuovo spettacolo, Stories, scritto con Luca Miniero, che vede anche la partecipazione di Ernesto Lama. Una grande coincidenza. È uno spettacolo musicale in cui racconto delle storie, anche la mia, e l’Italia; si parla anche di social, delle persone che hanno una vicinanza affettiva nei miei riguardi, di una serie di cose… ci si diverte tanto e ci si commuove tanto.