Grand Guignol all’italiana in scena stasera ad Avezzano

14 Dicembre 2015

AVEZZANO. Per la stagione Città di Avezzano, stasera alle 21, al Teatro dei Marsi, andrà in scena la nuova produzione del Tsa (Teatro stabile d’Abruzzo), “Grand Guignol all’italiana” di Vittorio...

AVEZZANO. Per la stagione Città di Avezzano, stasera alle 21, al Teatro dei Marsi, andrà in scena la nuova produzione del Tsa (Teatro stabile d’Abruzzo), “Grand Guignol all’italiana” di Vittorio Franceschi, per la regia Alessandro D’Alatri, con Lunetta Savino, Umberto Bortolani, Carmen Giardina, Sebastian Gimelli Morosini e Andrea Lupo. Lo spettacolo è una satira di costume, politicamente scorretta.

»“Il "Grand Guignol"», spiega Vittorio Franceschi, «è nato in Francia alla fine dell'800, si caratterizza come teatro a tinte forti, anzi fortissime, farsesco e macabro, dove scorrono in abbondanza - insieme al sangue e in barba al "bon ton" - grossolanità, violenza, cinismo, storie da cronaca nera con squartamenti e lacrime, truci vendette, eros e bordello, in uno srotolarsi dinamico di intrecci da drammone popolare, senza lieto fine. Tutto ciò con effetti, a volte, di involontaria e grottesca comicità. L'aggettivo "granguignolesco" che tutti conosciamo e adoperiamo, affonda le proprie radici in quella paccottiglia lì».

«Tra i miei passatempi preferiti», racconta D’Alatri, «c’è quello di rovistare nei cassetti di Vittorio Franceschi. Riesce ogni volta a sorprendermi per la quantità e la qualità di progetti che saltano fuori come salmoni a primavera. La sorpresa più grande è che molti di loro sono inediti o lo sono soltanto per l’Italia. E’ così che qualche tempo fa mi saltò tra le mani “Grand Guignol all’italiana”. Un gioiello che attendeva pazientemente da quindici anni di venire compreso e amato. Chi conosce la drammaturgia di Franceschi sa bene quanto l’ironia sia un elemento costante del suo sguardo sulla vita. In questo caso direi che si è divertito a trasformarla in graffiante satira che fa aleggiare nei due atti come un refolo entrato da uno spiffero e che lentamente si trasforma in un tempestoso vortice. I cinque personaggi, con i loro comportamenti, linguaggi e il mondo che rappresentano ci accompagnano nel grande vuoto di questi tempi riempiendolo di surreale comicità. E’ uno spettacolo surreale ma veritiero. Caratteristica del teatro che più amo».

Per info e prenotazioni contattare il 392.91.915.61.

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