Grande successo per il concerto etno-sinfonico di Santino Spinelli

10 Aprile 2022

PESARO. Al Teatro Sperimentale di Pesaro si è celebrata venerdì la Giornata internazionale dei rom, sinti e camminanti con un evento artistico culturale originale e di grande spessore, un concerto...

PESARO. Al Teatro Sperimentale di Pesaro si è celebrata venerdì la Giornata internazionale dei rom, sinti e camminanti con un evento artistico culturale originale e di grande spessore, un concerto etno-sinfonico che ha segnato il passaggio storico della musica rom dal folklore al sinfonismo dopo 600 anni di presenza delle comunità romanès in Europa e in Italia. Sul palco Alexian Santino Spinelli alla fisarmonica solista, e i figli Gennaro (violino solista), Giulia (violoncello) ed Evedise (arpa): l'Alexian Group ha interagito con i solisti dell'Orchestra Europea per la Pace e con l'Orchestra Sinfonica G. Rossini, diretta dal M° Nicola Russo.
Il valore culturale del progetto ha avuto un importante riconoscimento istituzionale con il video saluto del Direttore generale dell’Ufficio nazionale Anti discriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Triantafillos Loukarelis e con quello di Musli Alievski, presidente di Stay Human e membro del Direttivo nazionale dell'Unione comunità romanè, la più importante organizzazione di rom e sinti in Italia.
La serata è stata anche l'occasione per ufficializzare il sostegno di Pesaro Creative City Unesco al riconoscimento della musica rom come Patrimonio Immateriale dell'Umanità.
Santino Spinelli, in arte Alexian, è un rom italiano di antico insediamento, musicista, compositore, docente universitario, poeta, scrittore e saggista, recentemente nominato Commendatore dal Presidente Sergio Mattarella in virtù dell’instancabile opera di diffusione della cultura romanì.
Dopo l’esecuzione dell’inno delle popolazioni rom, Gelèm Gelèm, il concerto è proseguito con le musiche composte da Alexian Santino Spinelli, oltre che con l'esecuzione sinfonica di brani rom celebri.
Il momento più toccante del concerto è arrivato con il Melologo, brano del violinista e membro dell’Orchestra Rossini Marco Bartolini, composto per l’occasione: un connubio di musica e poesia in cui Spinelli ha decantato, in lingua italiana e romanì, le sue poesie Auschwitz, Per non dimenticare e Fiore della Morte a commemorare il Samudaripen, lo sterminio di oltre 500.000 rom e sinti vittime del nazifascismo.