Greta, l’attrice vastese nella fiction di moda: «Io neo-giornalista tra gli stilisti anni ’70»

PESCARA. Al suo debutto assoluto come attrice, ha bucato lo schermo, convincendo anche un critico severo come Aldo Grasso, che l’ha definita “la brava Greta Ferro” nella sua recensione (positiva)...
PESCARA. Al suo debutto assoluto come attrice, ha bucato lo schermo, convincendo anche un critico severo come Aldo Grasso, che l’ha definita “la brava Greta Ferro” nella sua recensione (positiva) della fiction “Made in Italy”, in onda su Canale 5 dopo essere passata in anteprima su Amazon Prime. La serie racconta la nascita della grande moda italiana degli anni ’70 e Greta, da affermata modella contemporanea (è il volto di Giorgio Armani Beauty ormai da due anni), quel mondo lo conosce davvero bene. In tv interpreta Irene Mastrangelo, una giovane studentessa di origini meridionali che si trova catapultata per caso in una rivista di moda, “Appeal”, nel pieno del fervore e della creatività della Milano anni '70. Quasi un karma, dunque, visto che la bellissima attrice approdata qualche anno fa sulle passerelle milanesi è nata a Vasto, è «metà abruzzese e metà molisana», come tiene a precisare, e quaggiù torna spessissimo per trascorrere le vacanze.
«Irene viene da una famiglia del Sud, che le ha impartito un'educazione severa, basata su una mentalità tradizionale: quando entra in contatto con il mondo della moda, stravagante e ricco di stimoli, ne resta stupita, ma anche affascinata», spiega Greta, 25 anni pieni di entusiasmo, una frangia sbarazzina e tanti ricci castani. E in virtù di questa affinità spirituale, la giovane attrice ha donato al personaggio quel pizzico di curiosità e ottimismo con cui lei stessa si è sempre approcciata alla vita.
Il cast della fiction è ricchissimo: dalla redattrice senior Margherita Buy, al direttore della rivista Giuseppe Cederna, all’enigmatico fotografo interpretato da Marco Bocci. E poi, una cascata di partecipazioni straordinarie: Ninni Bruschetta è il padre di Irene, Raoul Bova un credibile Giorgio Armani; e ancora, Claudia Pandolfi (Rosita Missoni), Stefania Rocca (Krizia), la top model Eva Riccobono, Enrico Lo Verso (Ottavio Missoni), Nicoletta Romanoff (Raffaella Curiel).
«Intelligente, istintiva, determinata, creativa, in gamba, Irene scopre aspetti di sé che non conosceva, non si lascia spaventare dalle novità, si adatta facilmente e non giudica questo mondo straordinariamente libero, totalmente diverso rispetto a quello dal quale proviene», racconta ancora. «Lei si lancia con tutta se stessa nelle sfide di quei tempi, in una società attraversata dai venti di cambiamento e soprattutto dalle spinte verso l'emancipazione: la moda è sempre stata avanti, da Mary Quant ad Armani ha sempre esaltato la libertà femminile, la consapevolezza con cui le donne possono e devono vivere i loro diritti», sottolinea Greta, che inevitabilmente ha condensato nella sua interpretazione anche l'esperienza fatta sulle passerelle. «La moda mi ha insegnato tanto, mi ha permesso di percorrere un cammino simile a quello di Irene. È un mondo che, oggi più che mai, abbandonati i canoni più rigidi di un tempo, si fa portavoce di un messaggio di diversità e di inclusione».
Sempre più lanciata nel firmamento delle nuove stelle, Greta Ferro è apparsa recentemente nella fiction “Chiara Lubich” con Cristiana Capotondi su Rai1 e sulle piattaforme con il thriller “Weekend” di Riccardo Grandi. Ma Greta punta a nuovi progetti da modella e attrice: «Sono ambiziosa e anche molto curiosa, entrambe le esperienze mi danno qualcosa di diverso. Mi auguro solo che cinema e teatri riaprano e che il mondo dello spettacolo torni a vivere appieno».
Nella serie sono stati utilizzati i costumi originali dell'epoca grazie alla disponibilità delle grandi firme che hanno aperto i loro archivi. Oltre a Milano, set principale, “Made in Italy” è stata girata anche a New York e in Marocco ed è stata già venduta in più di venti Paesi tra cui Stati Uniti, Canada, Russia, tutto il Sud America (HBO Latin America), Spagna, Portogallo e Cina.