Guerra e migranti aprono L’Aquila Film Festival

19 Aprile 2016

All’Auditorium del Parco “Autoritratto siriano” e “Fotoracconto da Idomeni”: in sala il regista

L’AQUILA. La decima edizione dell'Aquila Film Festival si apre oggi con due documentari di respiro internazionale: “Autoritratto siriano”, girato con le immagini riprese in Siria durante la guerra, e “Fotoracconto da Idomeni”, testimonianza viva e commossa di Danilo Balducci, fotoreporter freelance da mesi attivo lungo il confine greco-macedone. Domani poi , evento speciale in collaborazione con il Gssi Gran Sasso Science Institute e il Cnr Centro Nazionale Ricerche: sarà proiettato “Nessuno mi troverà” docufilm di Egidio Eronico sulla misteriosa scomparsa del fisico Ettore Majorana in uscita in questi giorni nelle sale italiane.

Dunque all’auditorium del Parco si parte alle 18.30 (secondo spettacolo alle 21) con “Autoritratto Siriano” di Ossama Mohammed, Wiam Simav Bedirxan (Francia, Siria, 92 minuto) premiato come Miglior Documentario al London Film Festival 2014. Esiliato a Parigi da otto mesi, Ossama Mohammed viene contattato su Facebook dalla giovane attivista Wiam Simav Bedirxan. La donna gli pone una domanda che chiama in causa il suo lavoro di regista e la partecipazione alla guerra civile in corso nel suo Paese, la Siria. Il regista, da lontano, visiona le centinaia di video caricati sul web sia dai resistenti, sia dall'esercito di Bashar al-Assad. L'attivista racconta con la sua piccola telecamera la vita nella città assediata di Homs. Insieme creano una sconvolgente cronaca di una distruzione in atto.

Tra le due proiezioni, alle ore 20, incontro con Danilo Balducci che presenta il suo: “Fotoracconto da Idomeni”. Nel documentario la questione dei migranti è raccontata per immagini e parole da un testimone diretto: Balducci ha vissuto negli ultimi mesi insieme ai migranti lungo i confini che li bloccano, riportando per i nostri giornali nazionali le immagini di questo dramma.

Domani 20 aprile sempre alle 18 e sempre all’auditorium del Parco ecco a ingresso libero “Nessuno mi troverà” di Egidio Eronico. Arrivato nelle sale italianevenerdì scorso distribuito da Istituto Luce-Cinecittà il film documentario di Eronico scandaglia uno dei casi di cronaca, scienza e cultura più discussi e misteriosi della storia italiana. Il 26 marzo del 1938 scompariva a soli 31 anni senza lasciare traccia e spiegazioni Ettore Majorana, forse il più grande fisico teorico italiano del '900, e forse il più noto scomparso della nostra storia contemporanea. La sua sparizione, a distanza di quasi ottant'anni, non ha smesso di produrre quesiti, dubbi, ricerche; mentre i suoi lavori scientifici sono oggi più attuali di quando furono pubblicati. A seguire, alle 19.15 incontro dal titolo “L'uomo Ettore Majorana e il mistero della scomparsa. I suoi studi e i loro sviluppi odierni”, che vedrà l’intervento del regista, di Oliviero Cremonesi e Stefano Dell'Oro del Gran Sasso Science Institute; di Procolo Lucignano dell’Istituto Superconduttori, materiali innovativi e dispositivi del Cnr.

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