Guerritore e Reggiani a Teramo in Mariti e mogli di Woody Allen

11 Aprile 2017

TERAMO. Con l'inedita coppia teatrale Monica Guerritore e Francesca Reggiani si chiude la 12esima stagione teramana di prosa allestita dalla Società Primo Riccitelli. Le due attrici portano in scena...

TERAMO. Con l'inedita coppia teatrale Monica Guerritore e Francesca Reggiani si chiude la 12esima stagione teramana di prosa allestita dalla Società Primo Riccitelli. Le due attrici portano in scena al Comunale, stasera (ore 21) e domani (ore 17 e ore 21), "Mariti e mogli". Si tratta della versione teatrale del film del 1992 di Woody Allen, nell'adattamento di Monica Guerritore (insieme a Giorgio Mariuzzo), che firma anche la regia. Nel film di Allen i personaggi sono travolti da crisi coniugali e tradimenti, con echi del teatro di Strindberg e del cinema di Bergman, riferimenti del cineasta americano.

Nella versione teatrale di Guerritore, rimasta fedele al testo, viene solo cambiata l'ambientazione della ronde di divorzi annunciati e poi rientrati e di separazioni impreviste. Monica Guerritore e Francesca Reggiani (le mogli) recitano con Pietro Bontempo e Antonio Zavatteri (i mariti), e Alice Spisa, Enzo Curcurù, Lucilla Mininno, Angelo Zampieri (amori, amanti?): personaggi di un girotondo amoroso in cui un Cupido distratto si diverte a scagliare frecce e a provocare amori, separazioni, divorzi e chissà cos'altro. Tutto in una notte di tempesta, che costringe i personaggi dentro una sala da ballo. Col passare delle ore, in quel luogo chiuso si rincorrono musica, storie, amori, liti. Se Francesca Reggiani è una presenza inedita per il cartellone teramano per Monica Guerritore si tratta di un ritorno un anno dopo "Qualcosa rimane" (da "Collected Stories" di Donald Margulies), passo a due con Alice Spisa, e cinque anni dopo "Mi chiedete di parlare", in cui l'interprete romana era Oriana Fallaci. I biglietti possono essere acquistati sul sito primoriccitelli.it, negli uffici della Riccitelli o al botteghino del Comunale dalle ore 16 in poi.

Anna Fusaro

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