Hal Blaine, l’ultima rullata del batterista delle stelle

È morto a 90 anni il musicista americano membro della Wrecking Crew Ha suonato con i grandi: da Elvis a Sinatra, ai Beach Boys e Simon e Garfunkel
Ha suonato la sua batteria con i Beach Boys di Pet Sounds, ha portato il ritmo per classici del rock and roll di inizio anni Sessanta come Be my baby delle Ronettes e di brani iconici del folk rock come Mrs Robinson di Simon e Garfunklel. E’ più facile nominare gli artisti con i quali non ha suonato, Hal Blaine, che non stilare l’elenco di quelli che l’hanno avuto come metronomo delle loro canzoni. Entrambi quegli elenchi, da ieri, non potranno più essere aggiornati.
Hal Blaine è morto, infatti, all’età di 90 anni a Los Angeles. E la sua scomparsa è stata accompagnata dai ricordi commossi degli artisti con i quali ha collaborato in una carriera iniziata negli anni Cinquanta. Uno su tutti: Brian Wilson il compositore e leader dei Beach Boys con il quale Blaine partecipò alle sessioni di registrazione dell’album Pet Sounds, nel 1966, che servì ai Beatles come modello per il loro capolavoro dell’anno successivo, Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. «Sono così triste e non so cosa dire», ha scritto sui social Wilson parlando anche a nome del suo gruppo. «Hal Blaine era un musicista così grande e un amico così caro che non trovo le parole per dirlo. Mi ha insegnato molto e ha avuto un grandissimo ruolo nel nostro successo. E’ il più grande batterista mai esistito. E insieme abbiamo anche riso parecchio. Con amore, Brian».
Blaine era nato, il 5 febbraio 1929, in una famiglia di immigrati ebrei con il nome di Harold Simon Belsky a Holyoke nel Massachusetts. Nella sua carriera ha prestato la sua inimitabile arte ritmica in 40 dischi che hanno raggiunto il primo posto nelle classifiche americane di vendita e a 150 singoli che sono entrati nella top ten fra il 1966 e il 1971, l’epoca d’oro della cosiddetta Wrecking Crew (letteralmente la Squadra Demolizione), un gruppo di sessionmen, musicisti turnisti nelle sale di registrazione di Los Angeles, che contribuirono a cambiare il volto della musica pop americana e mondiale. Fu il loro lavoro con il produttore Phil Spector che cambiò il dna delle canzoni.
Blaine e gli altri suoi colleghi della Wrecking Crew costruirono un suono parasinfonico, frutto di meticolose sovraincisioni e soprattutto della compresenza in studio di un numero cospicuo di strumentisti. Fu chiamato Wall of Sound, Muro del suono, quel modo di suonare e registrare esemplificato, per la prima volta, dalla canzone Be my baby interpretato dalle Ronettes, un trio di cantanti nere, e imitato poi da grandi stelle del pop e del rock come, solo per citarne alcune, i Beach Boys, i Ramones, Leonard Cohen (per l’album Death of a ladies’ man del 1977), i Beatles, che affidarono a Spector la post-produzione del loro ultimo album pubblicato, Let it be, del 1970.
La batteria di Blaine ha accompagnato le ore e ei giorni di almeno quattro generazioni, riempendo i vuoti lasciati da gruppi che andavano per la maggiore ma non eranoancora in grado di suonare, agli esordi, con la bravura dei professionisti, come i Byrds di Mr Tambourine Man. Ma non erano solo tappabuchi anonimi Blaine e quelli della Wrecking Crew. E’ lui che suina la batteria nella canzone The way we were con la quale Barbra Streisand continua a far piangere gli spettatori del film “Come eravamo”. E’ sempre lui che tiene il ritmo nella canzone di Frank Sinatra più famosa, Strangers in the night. E’ ancora Blaine che rulla nelle registrazioni del famoso show televisivo del ritorno di Elvis Presley alla musica nel 1968, il Comeback Special della Nbc. E’ sempre lui che sta dietro ai tamburi e ai piatti nelle canzoni dei Mamas and Papas, da Dreaming California a Monday Monday, sia in studio di registrazione che sul palco del Festival pop di Monterey che, nel giugno del 1967, segnò il passaggio dall’era dell’innocenza del pop a quella del rock classico di gruppi come i Led Zeppelin, Crosby Stills Nash and Young.
Fra un disco e l’altro, Hal Blaine trovò anche il tempo per registrare colonne sonore per programmi televisivi e film di culto come Batman e The Rocky Horror Picture Show. Nel 2000, ebbe l’onore dell’ingresso nella Rock and Roll Hall of Fame. Pochi mesi fa, l’ultimo sigillo a un’irripetibile vita nella musica: il Grammy per la carriera.
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