Hollande si schiera con De Luca «La libertà d’espressione è sacra»

22 Marzo 2015

PARIGI. «Gli autori non vanno perseguiti per i loro testi»: dopo l'appello lanciato venerdì a Parigi da politici, intellettuali e personalità della società civile a favore dello scrittore Erri De...

PARIGI. «Gli autori non vanno perseguiti per i loro testi»: dopo l'appello lanciato venerdì a Parigi da politici, intellettuali e personalità della società civile a favore dello scrittore Erri De Luca – denunciato dalla società franco-italiana Lyon-Turin Ferroviaire (LTF) per le sue parole sul “sabotaggio” della linea ad alta velocità Torino-Lione – anche il presidente francese, Francois Hollande, esce dal silenzio e si esprime in favore dell'autore de “La Parola contraria”.

«Non voglio intervenire in vicende giudiziarie, ma ciò che posso fare, a nome della Francia, è sostenere sempre la libertà d'espressione e di creazione, e questo vale anche per gli autori, siano essi francesi, italiani o di ogni altra nazionalità e che non vanno perseguiti per i loro testi», ha affermato il presidente rispondendo a una domanda sul caso De Luca a margine della sua visita di ieri mattina al Salone del Libro di Parigi. «La ragione della mia venuta qui», ha poi detto Hollande, alla vigilia delle elezioni provinciali di oggi, «è la libertà d'espressione, che è la forza della Francia, la sua cultura, la sua libertà». Riunito ieri pomeriggio al Centre National du Livre (Cnl), il comitato di sostegno allo scrittore napoletano – che include, tra l'altro, l'ex ministra della Cultura Aurélie Filippetti e il numero uno delle edizioni Gallimard Denis Olivennes – è tornato a chiedere a Hollande di indurre la parte francese della LTF (filiale della Sncf, di proprietà dello Stato) di fare marcia indietro e ritirare la denuncia. Un appello lanciato anche a nome della libertà d'espressione, principio cardine della République, il cui attaccamento è stato espresso dai milioni di manifestanti scesi in piazza a gennaio dopo gli attentati a Charlie Hebdo. Un tragico evento che Hollande è tornato ad evocare al Salone del Libro. «A gennaio siamo stati colpiti e questo Salone è una delle risposte», ha dichiarato il presidente, invitando tutti a non perdere «questa fiducia nel pensiero, nella fede irreversibile nella letteratura, la creazione, l'espressione, il pensiero: la Francia deve sempre essere al fianco dei creatori». Il comitato internazionale a favore dell'intellettuale processato al tribunale di Torino è stato lanciato in simultanea lo scorso 18 marzo a Parigi e a Barcellona. Il successivo appello è stato firmato da scrittori di fama internazionale come Paul Auster, Salman Rushdie e Marc Lévy. «Più di trecento personalità di 19 Paesi», recita il testo della petizione, «difendono oggi il diritto alla libertà d'espressione per Erri De Luca».