I 500 anni di Margherita d’Austria Festa rinascimentale a Campli

CAMPLI. Per i 500 anni dalla nascita di Margherita d’Austria si propone in veste speciale Farnesiana, festival culturale promosso a Campli dal Comune in collaborazione con l’associazione Memoria...
CAMPLI. Per i 500 anni dalla nascita di Margherita d’Austria si propone in veste speciale Farnesiana, festival culturale promosso a Campli dal Comune in collaborazione con l’associazione Memoria & Progetto. Questa edizione, “Margherita d’Austria torna a Campli”, prenderà la forma di festa storica, che farà rivivere l’atmosfera rinascimentale degli anni di governo di Margherita sul feudo Farnese. Produzione Gazolina Eventi. Il sindaco Federico Agostinelli: «Margherita d’Austria è la figura storica che più di ogni altra ha legato il suo nome a Campli e agli Stati Farnesiani d’Abruzzo. Vogliamo far rivivere l’epoca che ha coinciso forse con il maggior splendore di Campli e del suo territorio». Nata nel 1522 nelle Fiandre (e morta a Ortona nel 1586), figlia naturale dell’imperatore Carlo V, sposa di Alessandro de’ Medici e in seconde nozze di Ottavio Farnese, Margherita ebbe in dote dal padre i feudi di Campli, Penne, Ortona, Leonessa e Montereale, i cosiddetti Stati Farnesiani d’Abruzzo, che amministrò con capacità e acume. Venerdì 8 luglio in programma “La grande festa - Si aprano i cancelli” dalle ore 17,30: musica rinascimentale itinerante, mercato antichi mestieri, punti ristoro con tipicità, corsi di artigianato storico e di combattimento, giocolieri, tamburini, gli sbandieratori e musici “I Farnese” di Ortona, gemellata con Campli nel segno dell'eredità farnesiana. Sabato 9, “Arriva Madama Margherita d’Austria”, vede la mattina il convegno “Margarita d’Austria torna a Campli. Per la storia degli Stati Farnesiani d’Abruzzo, Lazio e Puglia” (9.30, sala consiliare), organizzato da Memoria & Progetto in collaborazione con la Deputazione abruzzese di storia patria. Inaugurazione del bassorilievo di Margherita, dell’artista Bruno Paglialonga, che sarà collocato nei giardini dedicati alla nobildonna. (afu)