I 60 anni di Nastassja Kinski, la musa di Wenders

Figlia del celebre attore tedesco Klaus, è stata protagonista di film di autori come Polanski e Schrader
ROMA. Compie 60 anni l’attrice tedesca Nastassja Kinski. Nata il 24 gennaio del 1961, figlia del celebre attore tedesco Klaus Kinski, dopo una breve carriera da modella, esordisce al cinema nel 1973 con “Falso movimento” di Wim Wenders. Il 1978 è l’anno della consacrazione internazionale: viene scelta dal regista Alberto Lattuada come protagonista del film “Così come sei” al fianco di Marcello Mastroianni. Nel frattempo, la Kinski si lega al celebre regista Roman Polanski, conosciuto nel 1976, che indirizza la giovane protetta all’Actors Studio di Lee Strasberg e che la dirigerà nel 1979 in “Tess”, trasposizione del romanzo di Thomas Hardy, un’interpretazione che le varrà il Golden Globe.
Gli anni successivi sono fervidi di attività: nel 1984 l’attrice recita in cinque film: “Il bacio della pantera” di Paul Schrader, remake dell’omonimo film di Jacques Tourneur; “Un sogno lungo un giorno” di Francis Ford Coppola; “Paris, Texas” che poi vince la Palma d’oro al festival di Cannes, diretta ancora una volta da Wim Wenders. Poi “Maria’s Lovers” di Andrej Koncalovskij e il remake “Un’adorabile infedele”, con Dudley Moore.
L’anno successivo partecipa al film “Revolution” con Al Pacino e ad “Harem” con Ben Kingsley. Nel 1987, con “Voglia d’amare”, ottiene la nomination ai Cèsar come attrice protagonista. Sarà ancora Wenders a dirigerla, nel 1993, nel film “Così lontano così vicino”, in cui interpreta l’angelo Raphaela.