I 70 anni di Cher, tra musica glamour e chirurgia estetica

21 Maggio 2016

ROMA. Cherilyn Sarkisian LaPierre, nota a tutti come Cher, compie 70 anni. Per la verità, proprio lei che da decenni grazie alle risorse della chirurgia estetica ha ingaggiato una dura battaglia...

ROMA. Cherilyn Sarkisian LaPierre, nota a tutti come Cher, compie 70 anni. Per la verità, proprio lei che da decenni grazie alle risorse della chirurgia estetica ha ingaggiato una dura battaglia contro il tempo che passa, a questo traguardo non arriva in gran forma: a causa di un'acuta insufficienza renale ha dovuto sospendere il suo tour. Come per ogni super star che si rispetti, la biografia di Cher è così densa di eventi da riempire una decina di vite di persone normali. L'infanzia difficilissima con un padre con problemi di alcol e droga che abbandona la famiglia quando lei era ancora una bambina, la madre aspirante attrice che le fa condurre una vita girovaga e poverissima, poi finalmente una scuola di livello, la fuga a Los Angeles in cerca di gloria e l'inizio di tutto: l'incontro con Sonny Bono, uno dei più fidati collaboratori di Phil Spector, il genio pazzo che, con il «Wall of Sound», ha forgiato il pop americano.

Cher, che è affetta dalla dislessia, fa la corista in brani immortali come «Be My Baby», sposa Sonny Bono col quale forma una coppia che negli anni '60 spopola sia con brani ormai super classici come «I Got You Babe», «The Beat Goes On», «Bang Bang» sia con un look - è stata la prima donna nella musica a mostrare l'ombelico - che è rimasto nella storia del costume. Tra alti e bassi il matrimonio durerà fino agli anni '70: nel frattempo è nata Chastity, oggi una delle leader delle lesbiche americane e Sonny & Cher hanno dato vita a uno show televisivo di enorme successo che le farà da apripista per la carriera futura. Dopo il divorzio da Sonny Bono, il breve quanto tempestoso matrimonio con Greg Almann, dal quale è nato un figlio, Cher ha vissuto di alti e bassi e di clamorose svolte professionali e cambi di look ormai proverbiali che l'hanno trasformata in una delle più amate icone gay dell'era moderna. Grazie a Robert Altman, che l'ha voluta in «Jimmy Dean Jimmy Dean», negli anni '80 è iniziata la sua carriera di diva del cinema: per «Silkwood», dove recita accanto a Meryl Streep, ottiene la prima candidatura all'Oscar, poi, insieme a successi come «Le streghe di Eastwick» e «Presunto colpevole», arriva l'Oscar per «Stregata dalla luna». E in bacheca ha anche un Golden Globe e una Palma d'oro. E in questo percorso ci sono anche una partecipazione a «Carramba che sorpresa», un duetto con Eros Ramazzotti («Più che puoi») e le inevitabili apparizioni a Sanremo.