I colori di Missoni in mostra a Londra con i grandi pittori del Novecento

13 Febbraio 2016

LONDRA. 'Missoni, l'arte, il colore’, la mostra che esplora l'influenza dell'arte europea del ventesimo secolo sul processo creativo delle collezioni e dei tessuti di Ottavio e Rosita Missoni, sarà...

LONDRA. 'Missoni, l'arte, il colore’, la mostra che esplora l'influenza dell'arte europea del ventesimo secolo sul processo creativo delle collezioni e dei tessuti di Ottavio e Rosita Missoni, sarà inaugurata a Londra il 6 maggio prossimo. L'esposizione Organizzata dal Maga di Gallarate, dove è stata allestita fino al 24 gennaio scorso, la rassegna sarà ospitata dal Fashion and Textile Museum. Curata da Luciano Caramel, critico e storico dell'arte, curatore della Biennale di Venezia e della Quadriennale di Roma, da Luca Missoni, direttore artistico dell'Archivio Missoni ed Emma Zanella, direttore del Maga, storica dell'arte e museologa, la mostra comprende oltre 40 dipinti di artisti europei del Novecento - tra cui Gino Severini, Lucio Fontana e Sonia Delaunay - che hanno influenzato il lungo viaggio culturale ed artistico di Missoni. Le opere d'arte esposte provengono dal Maga o da collezioni private e alcune di esse saranno presentate per la prima volta nel Regno Unito. La mostra propone anche una selezione di look creati dal 1953 da Rosita Missoni e dal 1997 da Angela Missoni e da studi tessili inediti, dipinti e arazzi di Ottavio Missoni.

La mostra di Gallarate in nove mesi è stata visitata da 40mila persone. Nel corso del finissage, accanto alla famiglia Missoni e a molti ospiti, l’ospite era stata Zandra Rhodes, stilista divenuta famosa negli anni ’70 come creatrice di moda ispirata persino al glam e al punk. La mostra sulla moda Missoni l’aveva conquistata: «Illustra tutta l’arte alle spalle del loro lavoro e voglio portarla a Londra» aveva spiegato.

Non è l’unica novità: oltremanica protagonista sarà l’esclusiva motocicletta Mv Agusta Missoni, che sarà battuta all’asta al Grand Palais di Parigi (i proventi andranno al museo Maga).