I colori, i suoni, la magia della Notte dei Serpenti racchiusi in un album

Uscito ieri il disco che ripercorre il concerto a Pescara ideato dal maestro Melozzi: «Un inno alla mia terra»
La Notte dei Serpenti diventa un album. È disponibile da ieri, su tutte le piattaforme streaming e in digital download, il live che ripercorre tutti i principali brani del concerto ideato e diretto dal maestro abruzzese Enrico Melozzi e andato in scena quest’estate sulla spiaggia di Pescara.
Un omaggio che il musicista e direttore d’orchestra teramano ha voluto rendere alla sua terra e al suo dialetto, riproponendo brani della tradizione, alternati a grandi successi contemporanei “tradotti” in abruzzese ed eseguiti da nomi importanti della musica italiana, come Gianluca Grignani, Mr. Rain, Giusy Ferreri o Elsa Lila. Sono stati proprio loro, diretti dal maestro Melozzi e accompagnati dall’Orchestra dei Serpenti, ad animare il concertone pescarese che ha coinvolto circa 10.000 spettatori per poi essere trasmesso anche anche su Rai1, per la regia di Angelo Bozzolini.
Un concerto, oggi diventato dunque un album live con la produzione esecutiva di Francesca Raponi, attraverso il quale Melozzi ha voluto realizzare un viaggio musicale alla riscoperta della cultura e delle tradizioni locali, con l’aggiunta del pop in versione dialettale. «Questo disco è la summa del lavoro immane svolto da me e dai miei collaboratori sulla musica popolare della terra in cui sono nato», evidenzia il maestro Melozzi. «È un disco molto ricco di suoni e colori, di altissimo contenuto poetico e tecnico. Spero che l'Abruzzo possa ripartire da questo disco, perché a volte può accadere che un popolo si unisca attorno a una canzone». E tra le canzoni che sicuramente raccontano molto dell’Abruzzo, ci sono brani simbolici come “Vola Vola Vola”, o “Nu Seme Nu”, versione in dialetto abruzzese di “Supereroi” di Mr.Rain, eseguita con le voci del coro dei Piccoli Cantori Della Pace diretto dai maestri Isabella Giorcelli e Alberto De Sanctis.
L’album rappresenta, dunque, un inno alla terra, all’identità e allo spirito indomito degli abruzzesi e allo stesso tempo crea un legame tra le generazioni con l’obiettivo di celebrare sempre più la ricchezza e la diversità del patrimonio musicale regionale.
Non a caso, il nome scelto per la Notte dei Serpenti rimanda immediatamente al culto di San Domenico e alla relativa Festa dei serpari di Cocullo, una delle celebrazioni più famose e suggestive d’Abruzzo. Gli arrangiamenti, le armonizzazioni, le orchestrazioni e le composizioni sono stati curati dal direttore artistico e musicale Melozzi che ha anche diretto l’Orchestra dei Serpenti, composta da Marco Dirani (basso), Nicola Santi Costa e Alberto Barsi (chitarra elettrica), Roberto Junior Spina (batteria), Salvatore Mufale (tastiere e sequenze), Danilo Di Paolonicola (organetto e fisarmonica), Gionni Di Clemente (chitarra acustica), Christian Di Marco (ciaramella), Carmelo Maria Colajanni (fiati), Armando Rotilio e Martina Zecca (voci e tamburelli), Anna Azzola (voce e violino). E ancora, alle voci, Alessandra Ventura, Teresa Scalese, Giuseppe Di Cesare, Franco Palumbo Roppoppò, Cinzia Cantoresi, Angela Cantoresi, Elena Cicconi, Monica Dezzi, Cristiana Falconi e Letizia Serpentini.
Il maestro Melozzi ha anche suonato una chitarra romantica del 1816, appartenuta a suo nonno, interpretando alcuni brani come cantante. Questa la tracklist dell’album “La Notte Dei Serpenti”: “Intro”, “Nu Seme Nu (Supereroi)” con Mr. Rain, “Marrocche e Frusce”, “La Fija Me’”, “Addije Amore/Lule Lule (Casche La Live)” con Elsa Lila, “Li Misciarule”, “Tutte Le Fundanelle”, “All’Orte”, “Maremaie (Scuramaje)” con Giusy Ferreri, “La Jerv’a Lu Cannete (Intro)”, “La Jerv’a Lu Cannete”, “J’Abruzzu”, “Marattè”, “La Capa Marite”, “Quando Ti Manca Il Fiato” con Gianluca Grignani, “Destinazione Paradiso” con Gianluca Grignani, “Vola Vola” e “Vola Vola (reprise)”.