I divi in posa nelle foto di Kirkland in mostra a Roma

17 Ottobre 2017

ROMA. Douglas Kirkland aveva solo 24 anni, nel 1961, quando immortalò Marilyn Monroe ricoperta unicamente da lenzuola bianche, con uno scatto destinato a rimanere nella memoria di tutti. Sei mesi...

ROMA. Douglas Kirkland aveva solo 24 anni, nel 1961, quando immortalò Marilyn Monroe ricoperta unicamente da lenzuola bianche, con uno scatto destinato a rimanere nella memoria di tutti. Sei mesi dopo Marilyn sarebbe morta e quel servizio fotografico sarebbe entrato nella leggenda. Prodotta da Istituto Luce Cinecittà, arriva al Maxxi da domani una mostra che presenta per la prima volta al mondo, nella sua versione integrale, quella incredibile sequenza di foto insieme ad altre cento immagini che raccontano la straordinaria carriera di Kirkland, con i ritratti e le sequenze di set di 60 anni di cinema e spettacolo e i volti dei grandi protagonisti, da Marcello Mastroianni a Leonardo Di Caprio, da Sophia Loren a John Lennon a Brigitte Bardot ad Audrey Hepburn.
Intitolata Douglas Kirkland- Fermo Immagine, la rassegna verrà inaugurata con una serata evento alla presenza del fotografo e di sua moglie Françoise. Curata da Martino Crespi con la supervisione di Françoise Kirkland, la mostra è ideata e organizzata da Camilla Cormanni e Eleonora Pratelli. Un omaggio all'artista che, nel suo prolifico percorso, ha ritratto centinaia di attori e personalità, prima come fotografo per Life, poi collaborando con giornali e magazine di tutto il mondo, sempre con uno sguardo attento ai talenti italiani, ripresi nei quasi sessant'anni di attività che oggi prosegue nella sua villa-studio sulle colline di Los Angeles, dove ogni anno si rinnova la lunga amicizia con l'Italia, iniziata con Marcello Mastroianni e Sophia Loren, in occasione del tradizionale incontro per ritrarre i talenti ospiti del festival Cinema Italian Style, a Los Angeles, che inaugura ufficialmente la campagna Oscar e Golden Globes.
Nelle cinque sale, suddivise per decadi (anni '60-'70-'80-'90-'00), i ritratti si alternano a sequenze di set, della marea di film (più 170) a cui Kirkland ha lavorato, tutti titoli che hanno fatto la storia del cinema, da New York, New York a Titanic, da La febbre del sabato sera al Grande Gatsby, da 2001 Odissea nello Spazio a Novecento, solo per citarne alcuni. Ad incantare il visitatore una galleria di volti e sguardi noti catturati nella loro essenza, quasi a svelarne l'identità profonda: il ghigno di Jack Nicholson, la dolcezza di John Lennon vestito da soldato, la sfrontatezza di John Travolta ne La febbre del sabato sera, la sensualità di Sophia Loren e di Brigitte Bardot, l'eleganza di Audrey Hepburn, il fascino di Marcello Mastroianni, l'autorevolezza di Bernardo Bertolucci. Una sequenza di star che arriva fino ai talenti più recenti, da Leonardo Di Caprio a Nicole Kidman e Kate Winslet, e che comprende anche tanti volti italiani, da Giuseppe Tornatore a Roberto Bolle, da Valeria Bruni Tedeschi a Pierfrancesco Favino, da Alba Rohrwacher a Luca Zingaretti e tantissimi altri. Si può visitare fino al 5 novembre.
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