“I fiori del latte”, l’ironia di Izzo graffia la Terra dei fuochi

AVEZZANO. Biagio Izzo in scena al teatro dei Marsi di Avezzano, questa sera alle 21, con “I fiori del latte”, di Eduardo Tartaglia con Mario Porfto, Angela De Matteo, Stefano Jotti, Stefano Meglio,...
AVEZZANO. Biagio Izzo in scena al teatro dei Marsi di Avezzano, questa sera alle 21, con “I fiori del latte”, di Eduardo Tartaglia con Mario Porfto, Angela De Matteo, Stefano Jotti, Stefano Meglio, Ivan Senin, regia Giuseppe Miale di Mauro.
«Se un’idea non ha significato e utilità sociale non m’interessa lavorarci sopra». L’autore di questa piéce sembra aver colto in pieno queste parole di Eduardo De Filippo quando ha scritto “I Fiori del Latte”. Infatti, in questa commedia (come insegna il grande Eduardo) si riesce a ridere pur affrontando un tema di grande attualità e riflessione sociale: la terra dei fuochi. La storia è ambientata in un caseificio di prossima apertura che si trova in un paese inventato (Casal di sotto Scalo. Due cugini, Aniello e Costantino, dopo anni di sacrifici decidono d’investire tutti i loro risparmi in una azienda che sia un modello biologico, un’oasi ecologica dove ogni prodotto è naturale, senza additivi chimici o altre diavolerie. Un caseificio, insomma, che mira a diventare fiore all’occhiello di una zona nota alle cronache per lo sversamento dei rifiuti tossici. «Alla vigilia dell’inaugurazione», nota il regista, «i due cugini scopriranno che sotto il recinto delle bufale ci sono dei bidoni sospetti che potrebbero rovinare il loro sogno biologico. Questa scoperta attanaglierà i due protagonisti in un vortice di dubbi. Cosa fare? Denunciare tutto e far chiudere l’azienda ancor prima che apra, o fare fnta di niente e continuare con questo spettro terribile che divora le loro coscienze? La forza di questa commedia sta proprio nella capacità di affrontare un tema così attuale e scottante mescolando sempre la comicità con la riflessione e il sociale, senza mai cadere in facili moralismi o in giudizi banali».
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