I gay nei lager Convegno alla d’Annunzio

29 Gennaio 2019

CHIETI. «Urlavano tutti convinti che fosse l’inizio di una nuova era, invece non è cambiato nulla. Loro sono rimasti ancora lì. L’ideologia nazista non è morta. Fingiamo che sia così, celebrando...

CHIETI. «Urlavano tutti convinti che fosse l’inizio di una nuova era, invece non è cambiato nulla. Loro sono rimasti ancora lì. L’ideologia nazista non è morta. Fingiamo che sia così, celebrando giornate della memoria come se il nostro ricordo possa esorcizzare il ritorno del male, ma loro non sono mai andati via e sghignazzano delle nostre forme pacifiche di protesta. Hanno cambiato forma, hanno modificato la voce, si sono amalgamati con altre specie di vita, ma non sono mai realmente scomparsi. Sono ancora qui. Ci circondano e nessuno fa realmente nulla perché questi demoni siano cacciati».
Questa riflessione è tratta dal libro di Viliam Amighetti, “Il buio e la nebbia (Nacht und Nebel)”, che sarà presentato, questa mattina alle 11, nell’aula multimediale del Rettorato dell’università d’Annunzio a Chieti. Il romanzo, tradotto in molte lingue, giunto alla quinta edizione italiana, rappresenta in modo diretto e toccante una delle realtà più aberranti e meno conosciute del nostro tempo: lo sterminio sistematico degli omosessuali nei lager nazisti tra il 1940 e il 1945. A discuterne con l'autore saranno Maria Teresa Giusti, Enzo Fimiani e Stefano Trinchese. L'evento conclude la serie di incontri “Orizzonti Uda: dalla parte degli esclusi”, coordinati dal nuovo ufficio per le relazioni culturali dell'ateneo dannunziano, che ha inteso suggellare con questo confronto una nuova visione della storia riletta da testimoni e vittime della violenza di massa nel Novecento, per insegnare ai giovani la forza della speranza che nasce dalla conoscenza della storia.
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