I “giorni felici” di Beckett in prima nazionale a Popoli

21 Maggio 2023

Lo spettacolo targato Drammateatro oggi al “H2O Rispecchiamenti Festival” Il testo nella riscrittura del regista Claudio Di Scanno e di Susanna Costaglione 

POPOLI. È tratto dal celebre testo del drammaturgo Samuel Beckett Happy Days, il nuovo spettacolo targato Drammateatro, che debutta oggi al Teatro comunale di Popoli. Questo pomeriggio, a partire dalle ore 18, andrà in scena Sarà un altro giorno felice!, riscrittura del regista Claudio Di Scanno e dell’attrice Susanna Costaglione, quest’ultima anche protagonista nel ruolo di Winnie. Lo spettacolo è inserito nel cartellone di H2O Rispecchiamenti Festival 2023.
La pièce, recitano le note di presentazione, «omaggia la drammaturgia e la poetica di Beckett, tra i più grandi autori della letteratura teatrale contemporanea, restituendone una visione e un’interpretazione di grande resa scenica e interpretativa». La vicenda che prenderà forma sul palcoscenico del teatro di Popoli «è quella di una Winnie conficcata in una collinetta di terra, munita di una borsa e di un vezzoso ombrellino che costituiscono gli unici oggetti con i quali vuole entrare in contatto con la realtà circostante», ossia «una dimensione deserta e desolata». La donna estrae dalla sua borsa piccoli oggetti di uso quotidiano, tra cui uno specchietto, un rossetto e un fazzoletto, fino a tirare fuori una rivoltella, «in una coazione a ripetere che tenta incessantemente il dialogo con il marito Willie, interlocutore silenzioso e nascosto, anche lui semi-seppellito» ma che nella proposta del Drammateatro è «interlocutore invisibile, costantemente evocato da Winnie». In un luogo senza spazio e senza tempo, «Winnie ripropone la sua condizione di estrema solitarietà. Nel vuoto dell’esistenza, tra frammenti di memoria personale che riemergono costantemente, cifra essenziale della scrittura beckettiana, è impassibilmente felice delle piccole cose che ritornano nella propria mente, insensibile alla estrema solitudine cui è costretta, quasi a definirne la condizione di sopravvissuta in un mondo post-atomico e diversificato». La Winnie interpretata da Susanna Costaglione è «dolce e gioiosa, per quanto drammaticamente potente».
Di Scanno ha scelto per lo spettacolo una regia essenziale e un preciso montaggio sonoro e visuale. Il disegno sonoro è curato dal musicista e docente Germano Scurti, autore di composizioni originali che irrompono sulla scena «acuendo drammaturgicamente la dimensione dilatata e rarefatta dell’azione», mentre la realizzazione scenografica è di Dario Marcheggiani e Monia Tarantelli, anche ideatrice del disegno luci.