I grandi compositori russi nel recital pianistico di Lupo

Il musicista di levatura internazionale apre a Teramo la stagione della Riccitelli In programma ‹iajkovskij «sognante e melanconico» e i 24 Preludi di Skrjabin
TERAMO. Il grande repertorio russo per pianoforte e Benedetto Lupo, pianista di levatura internazionale, per l’apertura domani a Teramo della 45ª Stagione dei concerti della Società Primo Riccitelli, direzione artistica Nazzareno Carusi. Appuntamento alle 20.30 nell’aula magna dell’università.
Nel suo recital Lupo eseguirà Le Stagioni op. 37 bis di Piotr Ilic ‹iajkovskij e i 24 Preludi op. 11 di Aleksandr Skrjabin. Le stagioni op. 37a (o 37 bis), raccolta di 12 pezzi per pianoforte, furono scritte da ‹iajkovskij tra il 1875 e il 1876 e pubblicate sulla rivista musicale Nuvellist, di San Pietroburgo, nel 1876. Era stato l’editore della rivista, Nikolaj Bernard, a commissionare al compositore 12 brevi pezzi per piano, uno per ogni mese dell’anno, proponendo un sottotitolo per ognuno. Perseguitato dalla ristrettezze economiche, ‹iajkovskij accettò il lavoro: nell’edizione di dicembre 1875 della rivista furono promessi ai lettori altri pezzi, uno al mese per l’intero 1876. A introduzione di ogni pezzo furono pubblicati versi di poeti russi, legati al clima del mese. Cajkovskij volle poi aggiungere al titolo della raccolta la dicitura “12 pezzi ispirati a tenerissima e sognante malinconia”. In seguito l’editore Jurgenson acquistò i diritti della raccolta e la pubblicò col numero d’opus 37 bis.
Nella seconda parte del concerto Benedetto Lupo proporrà i 24 Preludi op.11 di Skrjabin. Si tratta di una serie di preludi composti in otto anni, tra il 1888 e il 1896, pubblicati dal compositore moscovita con l’editore e Belaieff nel 1897 a Lipsia. Considerata una serie eccezionale, modellata sui 24 Preludi di Chopin, fu tra i primi lavori di Skrjabin, all’epoca giovanissimo.
Collocato dalla critica internazionale tra i talenti più interessanti e completi, il barese Benedetto Lupo, allievo tra gli altri di Aldo Cicolini, Nikita Magaloff e Murray Perahia, si è imposto all’attenzione del mondo musicale già nel 1989 con l’affermazione, primo italiano, al prestigioso Concorso pianistico internazionale Van Cliburn. Da lì è partita la collaborazione con le maggiori orchestre americane ed europee e un’intensa attività solistica, oltre alle registrazioni per numerose radiotelevisioni europee e statunitensi. Pianista dal vasto repertorio, Lupo ha al suo attivo anche un’importante attività cameristica e didattica; tra i suoi incarichi la titolarità della cattedra di pianoforte nei corsi di perfezionamento dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia a Roma.