“I lottatori”, la grande lezione di Sonia

Esce il libro-diario della giovane abruzzese uccisa dal Covid un anno fa
PESCARA. Sonia Pantoli, o come aveva scelto di farsi chiamare, Sonia Marthen Panree non c’è più da ormai un anno. Il 26 marzo scorso il Covid ha portato via anche lei. Un vuoto incolmabile per i familiari e gli amici che proprio in questi giorni vogliono ricordarla per il coraggio e la tenacia che ha avuto nei suoi 32 anni di vita. A Sonia– avezzanese (originaria di Paterno) trapiantata a Pescara – la vita non ha risparmiato sofferenze. Fin da piccola ha combattuto con una salute cagionevole e ostacoli difficili che lei ha affrontato a viso aperto, assecondandoli. «Ti svegli e ti accorgi che il tuo corpo diventa una prigione, mentre la tua anima vorrebbe altro, ma non puoi fare quello che vuoi. Ti manca la libertà di decidere come vivere la tua vita, puoi solo lottare e cercare di uscirne il più presto possibile», ripeteva. Sonia lottava, aveva fatto della sua malattia uno stimolo per scoprire se stessa. E di questa vita e dei suoi pensieri scriveva. Il suo libro “I lottatori” – commovente, vero, forte – è stato pubblicato in questi giorni dalla famiglia «affinché possa essere d’aiuto a quelle persone, soprattutto giovani come lei, che ogni giorno combattono con una malattia. Sonia direbbe loro che va vissuto ogni attimo senza rassegnarsi».