I materiali arcaici di Durham in mostra al Madre di Napoli

17 Gennaio 2017

NAPOLI. Tra gli elementi in legno recuperati da Jimmie Durham per costruire il Presepio per il museo Madre di Napoli, l'asse portante proviene da una segheria nel Molise. Per l'artista-attivista...

NAPOLI. Tra gli elementi in legno recuperati da Jimmie Durham per costruire il Presepio per il museo Madre di Napoli, l'asse portante proviene da una segheria nel Molise. Per l'artista-attivista statunitense originario dell'Arkansas, impegnato nella difesa dei diritti dei Nativi americani, stanziato in Europa dal '94 e oggi come mai proiettato nel vissuto della comunità partenopea, quel pezzo di legno è una reliquia sacra. «Ho scelto un vecchio legno di quercia tagliato lasciandolo così come l'ho trovato. Quei residui di legno ricchi di sfumature sono un segno della storia dell'uomo e io sono onorato del lavoro della gente che li ha utilizzati. Anche la colla, il più umile elemento di questa composizione, esprime l'accoglienza di cui l'uomo ha bisogno» ha detto Durham alla presentazione del suo nuovo lavoro per la città, esposto al secondo piano (sala Clemente) del museo d'arte contemporanea Donnaregina, in via Settembrini.

L'opera, in comodato al Madre, è entrata nella collezione nell'ambito del progetto “Per_formare una collezione” guadagnando al suo autore il Matronato alla Carriera (cerimonia di conferimento nella primavera 2017 accompagnata da una Laudatio in onore dell'artista, tenuta da Carolyn Christov-Bakargiev, direttore della Gam di Torino e del Castello di Rivoli, nonché direttrice artistica di Documenta 13). Legno secolare e pietra lavica del Vesuvio. Artigianato, etica ed estetica si fondono nella Natività di Jimmie Durham, un lavoro che nella semplicità dei materiali più vari (legno, pietra, plastica, vetro, ferro, bronzo, cotone, pelle, pittura acrilica, colla) racconta volutamente di una spiritualità arcaica e intima, francescana.

Rilanciando sentimenti universali di speranza, condivisione, fratellanza. Il Presepio di Jimmie Durham rispetta la caratteristica configurazione del presepe napoletano, in cui la nascita del bambino Gesù è ambientata nello scenario della città contemporanea e l'area del praesepe è attorniata da numerose figure popolari, raccontano Pierpaolo Forte, presidente della Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee, e Andrea Viliani, direttore del Madre. (j.f.)