I Mondiali dell’82 nel poliziottesco fantasy di Bruno

Riscossa italiana con “Non ci resta che il crimine” e la commedia grottesca “Attenti al Gorilla”
Tra poliziottesco, commedia e fantasy, con molta nostalgia degli anni Ottanta, si muove il nuovo film di Massimiliano Bruno Non ci resta che il crimine in sala da oggi con 400 copie distribuite da 01.
Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi e Ilenia Pastorelli sono gli interpreti di questo viaggio nel passato, fino al 1982 della vittoria italiana ai Mondiali di calcio. Nella Roma odierna si arrabattano tra vari espedienti tre amici: il fessacchiotto Sebastiano (Gassmann), il ruvido Moreno (Giallini), l'insicuro Giuseppe (Tognazzi). L’ultima loro trovata è un tour criminale per turisti sui luoghi della banda della Magliana, in perfetto look d’epoca. Senonché un varco temporale catapulta i tre nella Roma del 1982, nei giorni dei mondiali spagnoli, proprio al cospetto della feroce gang, padrona delle scommesse clandestine sul calcio, e del suo capo Renatino, al secolo Enrico De Pedis (Leo). I tre amici dovranno salvare la pelle e tornare al futuro, ma le cose si complicano quando Sebastiano s’innamora dell’esuberante pupa del boss (Pastorelli). Sesto film di Massimiliano Bruno, “Non ci resta che il crimine” evoca anche nel linguaggio filmico il genere poliziottesco, tra zoom e split screen, punta su una colonna musicale vintage tutta disco e rock, e sbeffeggia bonariamente l’ossessione per le crime stories.
Tra commedia e tragedia riflette sul potere salvifico dell'arte Benvenuti a Marwen, 18esimo film di Robert Zemeckis, ispirato alla vera storia dell’illustratore Mark Hogancamp, specializzato in storie a fumetti sul secondo conflitto mondiale. Nel 2000 ridotto in coma da un pestaggio di neo-nazi, il 38enne artista si risvegliò una decina di giorni dopo incapace di scrivere e disegnare. Il suo personalissimo modo di affrontare il trauma fu la costruzione in giardino di un immaginario mondo in miniatura, il villaggio belga Marwen sotto occupazione nazista.
Il film racconta, tra animazione stop motion e live action con attori in carne e ossa, le messinscene create da Hogancamp nel diorama popolato di pupazzi snodabili: il suo eroico alter ego, capitano Hogie, e il manipolo di Barbie guerrigliere, somiglianti alle donne che Mark incontra quotidianamente. Il disegnatore è interpretato da Steve Carell.
Altra novità il thriller di Brad Furman City of Lies - L'ora della verità, tratto da fatti realmente accaduti a fine anni Novanta. Johnny Depp è l'ex detective Russell Poole, che dedicò tutto se stesso all'indagine sugli omicidi mai risolti delle star dell'hip hop Tupac Shakur e The Notorious B.I.G. Quasi vent’anni dopo, cacciato dalla polizia, Poole trova al suo fianco il giornalista dell’Abc Jack Jackson, interpretato da Forest Whitaker. I due s’immergono in una nuova indagine.
Luca Miniero regista e Frank Matano interprete per la commedia grottesca Attenti al gorilla. Lorenzo (Matano), avvocato in crisi anche con la moglie Emma (Cristiana Capotondi), dopo una visita allo zoo decide di difendere i diritti di un gorilla costretto in gabbia. Il giudice gli dà ragione, ma anziché rispedire a proprie spese il primate in Africa lo squattrinato Lorenzo se lo tiene a casa. Claudio Bisio dà voce allo scimmione.
In sala anche il toccante Una notte di 12 anni di Álvaro Brechner, presentato alla Mostra di Venezia alla presenza dell’ex presidente uruguagio Pepe Mujica. Il film ci porta nel settembre 1973, con l’Uruguay sotto la dittatura militare che ha schiacciato il movimento marxista-leninista Tupamaros. Alcuni guerriglieri sono sottoposti al carcere duro e a tortura, privati del processo e di ogni diritto. Tre resisteranno per 12 anni, fino al ritorno della democrazia. Tra loro il futuro presidente Mujica, interpretato da Antonio de la Torre.
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