I Negrita stasera a Pineto «I nostri 25 anni di carriera in un tour tutto acustico»

4 Agosto 2021

Alle 21 al Parco della Pace il concerto “La Teatrale” della band aretina Il chitarrista Drigo: «Un lungo viaggio per raccontare il nostro mondo»

I Negrita fanno tappa a Pineto con una nuova avventura in unplugged. La band aretina, capitanata dal frontman Pau, si esibirà questa sera, dalle ore 21, al Parco della Pace. Il concerto è inserito nel cartellone degli eventi estivi “A Pineto il Parco è uno spettacolo”. Il Centro ha intervistato Drigo, al secolo Enrico Salvi, chitarrista della band. Con “La Teatrale Summer Tour 2021” il gruppo torna a esibirsi proponendo storici brani del proprio repertorio e non solo in veste acustica.
Il tour “La Teatrale” è iniziato prima dell’interruzione forzata legata al lockdown. Com’è stata la ripresa?
«È stata, intanto, una vittoria sapere che saremmo potuti tornare in tour. Questa è senz’altro una situazione diversa rispetto a quelle convenzionali a cui siamo abituati da sempre, ma stiamo vivendo una serie di concerti bellissimi. Nonostante le limitazioni, ci stiamo godendo il valore prezioso di ciò che si riesce a fare. Tutto sommato, la nostra formula non risente troppo dei limiti imposti: i concerti erano concepiti già da prima per un pubblico seduto, in quanto concerti teatrali».
Un tour in acustico per festeggiare i vostri 25 anni di carriera. Un risultato importante, no?
«Oltre a essere una delle realtà più longeve nel panorama italiano, cosa non scontata per una band, c’è la soddisfazione di vedere tante nostre canzoni essere entrate nell’immaginario degli italiani. A partire da un certo momento, abbiamo iniziato a girare il mondo, e questo è stato un valore aggiunto. Questa è una cosa che in qualche modo ci contraddistingue, una ricchezza che sento dentro. Viaggiare, esplorare, è sempre stato un altro dei miei sogni che ho potuto realizzare, grazie alla musica, in un contesto privilegiato».
In passato avete già proposto dei tour acustici. Cosa amate di questi concerti?
«È una formula capace di dare togliendo, che privilegia la musica e le mani sugli strumenti. Un concerto acustico ci dà la possibilità di non ripetere mai lo stesso concerto. Sono una formula fenomenale dal punto di vista espressivo. La gente ha più possibilità di entrare dentro la musica e l’intimità del musicista. Lasciando spazio all’improvvisazione, ecco che ogni concerto è diverso dal precedente».
Lei è appassionato di disegno. Come concilia le due attività?
«C’è un legame molto profondo tra le due cose. Mi piace l’essenzialità, sia nella musica che nella pittura, anche in quella che apprezzo nei musei e sui libri d’arte. I miei disegni sono rapidissime improvvisazioni che mi trovo a fare quando siamo in tour, delle piccolissime istantanee. Ogni disegno racconta una storia. Nel 2006 ho pubblicato un libro per Mondadori, “Rock notes”, che è diventato un piccolo cult per i nostri fan. È molto probabile che ne farò un altro. Disegni e racconti sono una formula che mi piace molto».
Come sarà la scaletta del concerto?
«Ci sono molti dei nostri brani più celebri, ma c’è spazio anche per canzoni che avevamo voglia di proporre. La chiave acustica ci ha permesso di dare nuova vita a canzoni meno conosciute o meno passate in radio. C’è spazio per tutto, è un concerto lungo, pieno di episodi e momenti della nostra carriera».
Diversi anni fa avete girato a Campo Imperatore il video del brano “La tua canzone”.
«Siamo molto legati a quella canzone, perché è arrivata in un momento molto particolare. Ai concerti viene cantata da tutta la band. Girare in quei luoghi è stato davvero stupendo, è un posto che mi piacerebbe rivedere».