I Paesaggi di Tullio Pericoli ad Ascoli Piceno

24 Marzo 2019

Una grande mostra con i disegni dell’artista marchigiano sulla memoria dei luoghi delle radici dopo il sisma del 2016

Una selezione di 165 opere, dagli anni Settanta a oggi, per celebrare un artista ma anche un territorio: la grande mostra «Tullio Pericoli. Forme del Paesaggio. 1970-2018» ha aperto i battenti, ieri, a Palazzo dei Capitani ad Ascoli Piceno, per concludersi il 3 maggio 2020. Il progetto, curato da Claudio Cerritelli in dialogo con l'artista stesso, ripercorre la carriera di Pericoli, 83 anni di Colli del Tronto in provincia di Ascoli Piceno, e l'evoluzione del suo stile, attraverso una riflessione sul tema del paesaggio anche legata al ricordo del terremoto che nel 2016 ha colpito le Marche. «Proprio a partire dalla frattura, fisica e sentimentale, rappresentata dal recente evento sismico», spiegano le note di presentazione della mostra, «Tullio Pericoli ha scelto di costruire un percorso a ritroso nel tempo, che dal presente risale attraverso l’evoluzione della sua arte, dalle attuali frammentazioni visionarie alle originarie esplorazioni geologiche».
«Il terremoto», ha detto Pericoli, venerdì scorso, alla presentazione della sua mostra, «ha tolto agli edifici di Arquata del Tronto e degli altri paesi non solo la vita materiale, ma proprio la vita interna e la loro storia». La prima sala dell’esposizione è dedicata al terremoto. «Conterrà una decina di quadri ed è quella a cui tengo di più», ha spiegato Pericoli. «Sono paesaggi di paesi e cittadine che si sono improvvisamente trovate ad avere un totale svuotamento materiale e interiore delle loro case. L'immagine che più mi ha colpito facendo questi quadri è stato vedere ad Arquata del Tronto e negli altri paesi questi muri bianchi con finestre bucate attraverso le quali vedevo il cielo azzurro come se qualcuno le avesse svuotate della loro interiorità, della loro storia e della loro vita. Fantasmi emersi dalla terra vuoti, mentre sui muri si leggeva una storia millenaria di questi edifici».
«Questa mostra», ha aggiunto l’artista, «rappresenta completamente tutto il mio lavoro dagli anni Settanta ad oggi sul tema del paesaggio. Ho recuperato quadri degli anni Settanta che tenevo in cantina che mi sembravano un po' persi, lontani nel tempo. Poi ritirandoli fuori mi sono accorto che c'era in queste opere una strana vicinanza con quelle di adesso ed è per questo che mi rappresenta completamente».
Il tema del paesaggio Piceno è stato sempre caro a Pericoli. «Un paesaggio che ha per me un significato particolare», ha detto ancora Pericoli, «nascendo, è stata la prima luce che è arrivata ai miei occhi, dopo gli occhi di mia madre. E' stato il primo nutrimento visivo che ho avuto. Qualcosa che non mi ha mai abbandonato nei miei cinquant'anni di carriera e questa è l'occasione per rimettere tutto insieme».
La mostra si può visitare dal martedì al venerdì in questi orari:10-13 16-19 (sabato e domenica dalle 10 alle 20 con orario continuato). Questi sono i prezzi dei biglietti d’ingresso: intero 6 euro, ridotto 4 euro.
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