I Parenti Serpenti aprono la rassegna dei film in Abruzzo

15 Agosto 2018

CASOLI. Con “Parenti Serpenti” di Mario Monicelli, il 17 agosto alle 21.30, si aprirà a Palazzo Tilli a Casoli, la rassegna dedicata ai film girati in Abruzzo intitolata “Un set di nome Abruzzo”.“Pare...

CASOLI. Con “Parenti Serpenti” di Mario Monicelli, il 17 agosto alle 21.30, si aprirà a Palazzo Tilli a Casoli, la rassegna dedicata ai film girati in Abruzzo intitolata “Un set di nome Abruzzo”.“Parenti Serpenti” (1992) fu girato a Sulmona da un soggetto di Carmine Amoroso, lancianese che firmò anche la sceneggiatura con Suso Cecchi D’Amico, Piero De Bernardi e lo stesso Monicelli. Il film narra la storia di due anziani coniugi che, in occasione delle festività natalizie, annunciano ai quattro figli di non voler più abitare da soli e di rifiutare l’idea di un ospizio. Chi li accoglierà in casa riceverà l’abitazione in eredità. L’annuncio scatena violenti litigi, fa emergere segreti, odi e rancori, che si placano solo quando figli e familiari decidono quale sarà il destino dei genitori. Nel cast, lo straordinario Paolo Panelli e, tra gli altri attori, Alessandro Haber e Cinzia Leone.
La rassegna proseguirà il 18 agosto con ‘The American’, con con George Clooney, girato a Sulmona e Castel del Monte, e il 19 agosto con ‘L’orizzonte degli eventi’, interpretato da Valerio Mastrandrea e realizzato nel Laboratorio nazionale del Gran Sasso, a Campo Imperatore e a Castel del Monte.
La rassegna è stata presentata, nei giorni scorsi, a Palazzo Tilli, da Piercesare Stagni, aquilano, storico del cinema, docente di materie filmiche nel Centro sperimentale di cinematografia Sede Abruzzo e l'International Film Academy, e autore del volume “Il cinema forte e gentile. I film girati in Abruzzo Le trame, i luoghi, gli aneddoti “ (Archè edizioni, 2018). «“Parenti Serpenti” è uno degli ultimi film graffianti di Monicelli», spiega Stagni. «In esso il regista racconta uno spaccato della società molto diverso da quelli che aveva documentato nei film dedicati alla commedia all’italiana».
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