I quadri-puzzle di Nespolo alla galleria Trifoglio di Chieti

13 Maggio 2022

Il pittore, designer e regista inaugura domani la personale “Back to the future” Nel catalogo a cura di Simongini anche un testo dell’arcivescovo Bruno Forte

CHIETI . Quadri-puzzle, scomposizione e ricomposizione di immagini, cromatismi accesi, ludici e vitali. L’arte pop di Ugo Nespolo (Mosso, 1941) torna protagonista in Abruzzo con la nuova mostra evento a lui dedicata “Back to the future” della Galleria Trifoglio Arte diretta da Giuseppina e Micaela Conti. Inaugurazione domani, 14 maggio alle 17, nella sala convegni del Palazzo Bellavista in corso Marrucino, presente l'artista che dialogherà con il giornalista del Centro Pietro Lambertini.
La mostra patrocinata dalla Presidenza della Regione Abruzzo e del Comune di Chieti, è corredata da un catalogo d’arte con testo critico di Gabriele Simongini e un testo dell'arcivescovo di Chieti, Bruno Forte, che ha collaborato con l’artista in occasione dell’anno giubilare alla traduzione di un testo biblico dal greco, illustrato dallo stesso Nespolo. L’eclettico artista piemontese, alfiere della necessità della bellezza nell’esistenza quotidiana, dell’arte tra la gente, parlerà della sua visione artistica, ludica e intimamente critica, consapevole e paradossale, spiazzante e sorprendente. In esposizione negli spazi Trifoglio Arte fino al 18 giugno trenta opere uniche rappresentative di alcuni dei suoi periodi creativi, tra cui spiccano tre enormi opere tonde su foglia oro provenienti direttamente dalla sua personale collezione torinese, Casa Nespolo, «lavori grandi quanto le pareti principali del nostro showroom» anticipa Micaela Conti, «un artista mai scontato, un vero intellettuale a tutto tondo». Pittore, scultore, ceramista, designer, filosofo, semiologo, scrittore, scenografo, regista di corti d’autore e già presidente del Museo nazionale del Cinema di Torino, Nespolo è famoso nel mondo per la sua poliedrica attività artistica.
I suoi esordi risalgono agli anni Sessanta, alla Pop Art, ai futuri concettuali e poveristi. Mai legata in maniera assoluta ad un filone, la sua produzione si caratterizza per un’accentuata impronta ironica, trasgressiva, per un personale senso del divertimento che rappresenta da sempre una sorta di marchio di fabbrica. Negli anni Sessanta Nespolo si appropria di un secondo mezzo di espressione, il cinema, in particolare quello sperimentale d’artista. Ai suoi film hanno dedicato ampie rassegne istituzioni culturali come il Centro George Pompidou di Parigi, il Philadelphia Museum of Modern Art, il Museo del cinema di Torino. Gli anni Ottanta rappresentano il periodo americano. Muovendo dalla pop art e dal neodadaismo, il suo lavoro punta al rapporto ludico tra arte e immagine. Nespolo rivendica l’esigenza di “contaminarsi” adattando l’arte alle esigenze della gente, facendola entrare nel vissuto quotidiano. L’attenzione per il design e la pratica assidua di un’arte applicata lo ha portato a cimentarsi nei settori più disparati. Abbigliamento, arredamento, copertine di libri e dischi, grafica pubblicitaria, campagne Campari, Piaggio, Caffarel, Richard Ginori, Salone internazionale dell’auto di Torino, Rai: sua la video-sigla del programma cult di Renzo Arbore “Indietro Tutta”.Nespolo ha firmato inoltre il Palio della Giostra della Quintana di Foligno, di Ascoli Piceno e il drappellone del Palio di Siena. Nel 2003 la maglia rosa e il poster ufficiale del Giro d’Italia. Orario di apertura della mostra 9.30-13/16.30-20, la domenica su appuntamento. J