I ragazzi di oggi e quelli del ’43 per “Sotto una pioggia di stelle”

27 Gennaio 2020

AVEZZANO. La prima deportazione di ebrei dall’Italia alla volta dei campi di sterminio nazisti si verificò in Abruzzo, a Sulmona. Era l’8 ottobre del 1943. A seguito di un rastrellamento, furono...

AVEZZANO. La prima deportazione di ebrei dall’Italia alla volta dei campi di sterminio nazisti si verificò in Abruzzo, a Sulmona. Era l’8 ottobre del 1943. A seguito di un rastrellamento, furono arrestati numerosi uomini, ma anche alcune donne e pochi bambini. I deportati furono trasferiti nel campo di Dachau: erano 380 e non fecero mai ritorno. Nonostante questo, la storia ci racconta anche di alcune famiglie ebree che riuscirono a salvarsi, grazie all’eroico aiuto della popolazione civile. A seguito di uno studio di carattere storico-antropologico condotto sul territorio, è stato elaborato un testo teatrale originale, intitolato “Sotto una pioggia di stelle”, che racconta la storia di alcuni di questi salvataggi.
Le Officine Solidali Teatro di Pescara con l’Associazione New Sound and Beyond presentano ad Avezzano questo allestimento di teatro civile . Lo spettacolo proposto per il Giorno della memoria dalla Teatro dei Colori onlus – Centro di produzione, ricerca e pedagogia nello spettacolo “Passi sulla scena” 28ª edizione, rassegna di letteratura, storia, teatro per i giovani e andrà in scena oggi, ore 11, al Teatro dei Marsi con la drammaturgia e regia di Federica Vicino, premio Miglior regia per Agiscuola Teatro 2018, con musiche originali e canzoni di Francesco Marranzino e sul palco: Rebecca Di Renzo, Lorenzo Valori, Pierluigi Lorusso, Jamal Mouawad, Erika Martelli, Romano Sarra, Enrico Valori, Riccardo Falasca, Francesca Martella.
Lo spettacolo teatral musicale racconta la storia di una figura storica, il partigiano ebreo Oscar Fuà, morto a 17 anni, dopo aver militato nelle file della Brigata Maiella; la storia del giovane eroe Trentino La Barba, uno dei “martiri ottobrini”, trucidato dai nazisti nell’ottobre del ’43 a Lanciano; e di un misterioso zingaro che aiutò durante la notte diversi cittadini di un’area di montagna fra Casoli, Roccaraso e Castel di Sangro, tra cui un gruppo di ebrei, a sfollare, facendo attraversare loro il fiume Sangro in groppa al suo cavallo.
«L’idea che anima il progetto che qui si propone è quella di presentare lo spettacolo, realizzato da attori molto giovani, agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori della regione Abruzzo e non solo», si legge nelle note di presentazione. «La finalità è promuovere il valore della memoria in una sorta di scambio in regime di peer education: gli attori delle Officine Ost sono ragazzi, che raccontano ad altri adolescenti una vicenda di cui sono stati protagonisti, a suo tempo, gli adolescenti del 1943.
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