I Sex Pistols diventano una carta di credito

10 Giugno 2015

LONDRA. Erano il simbolo dell’anarchia e della lotta al consumismo, del punk e di un’Inghilterra che non c’è più. Ma ora anche i Sex Pistols si sono arresi alla globalizzazione economica, prestando...

LONDRA. Erano il simbolo dell’anarchia e della lotta al consumismo, del punk e di un’Inghilterra che non c’è più. Ma ora anche i Sex Pistols si sono arresi alla globalizzazione economica, prestando la propria immagine alla banca Virgin Money di Richard Branson che gli intitolerà una linea di carte di credito.

A essere utilizzate saranno copertine e immagini simbolo, che richiameranno appunto le correnti anarchiche della fine degli anni Settanta e l’immaginario che circondava il famosissimo gruppo. La banca ha spiegato l’iniziativa con uno slogan: «è giunto il tempo per i consumatori di mettere un pò di ribellione nelle loro tasche».

Il direttore del settore credito, Michele Greene, ha aggiunto che «i Sex Pistols hanno sfidato le convenzioni e il modo di pensare comune, così come noi stiamo facendo con il nostro tentativo di scuotere il sistema bancario britannico».

Nessun commento è arrivato dai componenti di una band la cui storia è durata solo tre anni ma che ha fatto cambiare direzione al mondo della musica.

Di certo si sa che su un tipo di carta di credito comparirà la parola bollocks, parolaccia che indica i testicoli umani ma che viene usata soprattutto per screditare il pensiero di qualcun altro.

I Sex Pistols sconvolsero il mondo della musica rock, nel 1976, con la pubblicazione dell’album “Never mind the bollocks”, l’atto di nascita ufficiale del movimento punk.

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