I Solisti Aquilani debuttano alla Filarmonica di Berlino

L’AQUILA. Il 20 ottobre, i Solisti Aquilani debutteranno alla Filarmonica di Berlino, tempio assoluto della musica di tradizione, un evento di assoluto prestigio dopo le recenti e acclamate...
L’AQUILA. Il 20 ottobre, i Solisti Aquilani debutteranno alla Filarmonica di Berlino, tempio assoluto della musica di tradizione, un evento di assoluto prestigio dopo le recenti e acclamate esibizioni a Parigi e Strasburgo. Mai come oggi l'attività all'estero dei Solisti trova ragioni nelle qualità del gruppo cameristico che può contare su due fattori di eccellenza: strumentisti giovani e dalle straordinarie professionalità, in grado di sostenere scambievolmente parti solistiche e d'insieme di elevato impegno virtuosistico e interpretativo, caratteristica comune a ben pochi gruppi da camera, e un repertorio che abbraccia le più diverse epoche musicali da quella pre-barocca alla musica contemporanea, con particolare riguardo ai compositori italiani, senza trascurare interessanti incursioni nel teatro d'opera.
A Berlino I Solisti si proporranno in un programma particolarmente amato e collaudato: Antiche arie e danze per liuto (III Suite) di Ottorino Respighi; il Concerto in la minore per pianoforte e orchestra d'archi di Felix Mendelssohn- Bartholdy (solista Pietro Massa) e "Le Quattro Stagioni" da Il cimento dell'armonia e dell'inventione di Antonio Vivaldi, violino solista Daniele Orlando.
«La sfida oggi non è più solo nell'essere bravi. La bravura, la professionalità, sono necessarie ma possono non essere sufficienti. Bisogna saper dire e dare qualcosa di più», ricorda Maurizio Cocciolito, direttore artistico dei Solisti Aquilani. «Essere una eccellenza in questo momento storico richiede impegno, sacrificio, studio ma anche talento, dedizione totale e capacità di comunicare con immediatezza significati e valori nuovi accanto a quelli tradizionali. E' un lavoro di squadra dove ciascuno contribuisce a consolidare o aggiungere nuove maglie alla rete di impegni e richieste che crescono in maniera esponenziale se si propone qualità in tutto, dalla musica alla comunicazione all'immagine ai contenuti. Se I Solisti oggi sono uno dei migliori gruppi da camera, e ovviamente non sono io a sostenerlo ma è quello che mi viene riportato dagli altri ed è la ragione per cui il 20 ottobre saremo a Berlino, non è solo un orgoglio, un vanto, un traguardo, ma il punto di partenza per nuove sfide e nuovi obiettivi, sempre più importanti e difficili da conquistare. E' questo lo spirito che ci anima, è questo il collante del nostro lavoro, è questa l'intuizione più grande e la volontà che ci accomuna».
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