I Solisti Aquilani rappresentano l’Italia a Bayreuth
BAYREUTH. Sensibilizzare i cittadini europei sulla loro storia comune, promuovere la riflessione sulle tendenze antidemocratiche tuttora in essere, trasmettere alle giovani generazioni la storia dell’...
BAYREUTH. Sensibilizzare i cittadini europei sulla loro storia comune, promuovere la riflessione sulle tendenze antidemocratiche tuttora in essere, trasmettere alle giovani generazioni la storia dell’Olocausto, far scoprire i compositori vittime delle dittature europee del ventesimo secolo. È quanto si propone il Festival dei giovani artisti di Bayreuth, in Germania. E saranno i Solisti Aquilani l’unica orchestra italiana nel progetto “Musica, memoria e cittadinanza europea”, un’iniziativa realizzata con altri diciotto enti culturali del continente.
«Siamo particolarmente orgogliosi di partecipare a questa manifestazione», spiega Maurizio Cocciolito, direttore artistico dei Solisti Aquilani, «per il prestigio di suonare in una delle capitali mondiali della musica, per il significato morale e civile di questo progetto e per la gioia di collaborare con il direttore d’orchestra Amaury Barbat du Closel, uno dei più titolati al mondo». Il Festival dei Giovani artisti è organizzato da talenti provenienti da tutto il mondo: il concerto si terrà martedì 2 agosto alle 19 nella chiesa cittadina della Santissima Trinità. Con i Solisti e con Amaury Barbat du Closel ci sarà anche il violoncello di Ian Kalinowski.