“Il Canto di Natale” teleracconto in musica allo Spazio di Avezzano

17 Dicembre 2022

AVEZZAO. In pieno clima natalizio ad Avezzano oggi pomeriggio, a partire dalle ore 18, sul palcoscenico dello Spazio teatro e arti creative, in via delle Olimpiadi, arriva un classico di Charles...

AVEZZAO. In pieno clima natalizio ad Avezzano oggi pomeriggio, a partire dalle ore 18, sul palcoscenico dello Spazio teatro e arti creative, in via delle Olimpiadi, arriva un classico di Charles Dickens, “Canto di Natale”, con la regia di Mario Fracassi, musiche e canzoni originali di Francesco Sportelli, illustrazioni originali di Valentina Di Camillo, con Francesco Sportelli e Alessia Tabacco.
Una produzione del Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con Il volo del coleottero. Un micro teatro raccontato con immagini, musica dal vivo, con due attori e personaggi di carta.
La scena in miniatura è costruita come un vero presepe ambientato nell’Inghilterra del 1843 (il romanzo breve “A Christmas Carol” tradotto in italiano “ Un Canto di Natale” fu pubblicato in Inghilterra il 19 dicembre del 184), dove fragili personaggi di carta prendono vita tra racconto e musica dal vivo restituendo la magia, la poesia, il sogno e la conversione all’amore per l’umanità del burbero Ebenezer Scrooge, l’avaro finanziere londinese protagonista del racconto in 5 atti durante i quali riceve la visita di 3 spiriti.
Grazie alla tecnica del teleracconto, l’occhio di una telecamera, mossa dagli stessi attori in scena, seguirà la narrazione per entrare negli angoli nascosti della storia, dentro le strade e le case, per scoprire dettagli e particolari, luci e ombre, che permettono allo spettatore di viaggiare insieme a Scrooge nel tempo passato, presente e futuro, realizzando una visione su diversi livelli e punti di vista: quello realizzato dai corpi e dalle voci degli attori, quello dalle sagome in miniatura, quello della musica e delle canzoni originali che accompagnano la narrazione e infine, il punto di vista dall’occhio della telecamera, che riporterà “ciò che vede” grazie ad uno schermo posizionato dietro la scena.