Il canto gregoriano incontra il jazz Pietropaoli e 2 cantori per Gratia

2 Dicembre 2018

L’AQUILA. Il canto gregoriano incontra il jazz, la musica unisce antico e moderno, linguaggi diversi e lontani. Torna all’Aquila – per il cartellone della Società dei Concerti “Barattelli” – il...

L’AQUILA. Il canto gregoriano incontra il jazz, la musica unisce antico e moderno, linguaggi diversi e lontani. Torna all’Aquila – per il cartellone della Società dei Concerti “Barattelli” – il contrabassista Enzo Pietropaoli, uno dei big del jazz italiano, con un progetto molto speciale: “Gratia. Improvvisazioni e riletture contemporanee sulle antifone mariane”. L’appuntamento è per oggi all’Auditorium del Parco con inizio alle ore 18. Si tratta di un lavoro originale che trova Pietropaoli con altri due autorevoli protagonisti della scena jazz e contemporanea, il clarinettista Gabriele Mirabassi e il percussionista Michele Rabbia.
Insieme faranno convivere il canto gregoriano e il jazz in una straordinaria rilettura delle Antifone mariane in cui al minimalismo del gregoriano fa da contrappunto l’improvvisazione e il virtuosismo solistico. I cantori Andrés Montilla Acurero, Baltazar Zúñiga, Riccardo Pisani interpretano le antifone in canto gregoriano.
“Gratia”, una parola che esprime quel tipo di sentimento, musicale e spirituale, che è allo stesso tempo rappresentativo dell’universo Mariano, ma anche un concetto che può unire tutte le culture e tutti i credo, religiosi e non. Enzo Pietropaoli ha affrontato questo lavoro «affascinato dalla semplicità delle antifone», da quella scrittura minimalista che racchiude una immensa spiritualità, un contrasto estremamente prezioso e unico, antico e modernissimo insieme. “Gratia” aspira a dimostrare, anzi a confermare, che anche i linguaggi più diversi e più lontani possono incontrarsi sotto il segno della musica: un amore totale che può andare oltre i confini dei singoli culti religiosi.
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