“Il canto silenzioso”, la raccolta di lucenti poesi di Tabellione

19 Febbraio 2015

PESCARA. Si legge con crescente ammirazione e piacere il nuovo libro di Marco Tabellione “Il canto silenzioso - Viaggio nei segreti della poesia” appena edito da Solfanelli (2015, p. 207, € 15, con...

PESCARA. Si legge con crescente ammirazione e piacere il nuovo libro di Marco Tabellione “Il canto silenzioso - Viaggio nei segreti della poesia” appena edito da Solfanelli (2015, p. 207, € 15, con prefazione di Vito Moretti) e se in una parola, qual mai dovrebbe usarsi in un giudizio artistico o critico, potesse sintetizzarsi l'impressione riportata, dopo l'ultima pagina, dovrebbe scriversi: bello; molto bello. Perché in queste pagine scorre l'essenza dell'autore, che prima d'essere un poeta, un critico, un saggista (né la forma di alto saggio letterario può passarsi in secondo piano parlando del volume), bisognerebbe dire che è un innamorato della poesia.

Che lo è stato, lo rimane e con ogni probabilità lo sarà sempre. Ed ecco allora che le partizioni del volume, più ancora di quelle indicate nell'indice, tra “Sommario”, “Parte Prima - La musica silenziosa” e “Parte Seconda - L'immagine invisibile”, rispondono a una profonda scansione interiore, a una partitura di sedimentazione di armonie, melodie e ritmi di cui è materiata la poetica di Tabellione. Il quale ci prende e ci conduce per mano tra i suoi amori, col timido schermo, di cui forse sorride lui per primo e gli fa onore, dell'attenta analisi, della colta esegesi, dell'avvertita critica. Tutto è infatti secondario rispetto alla non celata passione per la poesia. “Canto silenzioso” è infatti un discorso amoroso reso in frammenti, per dirla barthesianamente, e con orgoglio rivendica tale frammentarietà quale espressione primaria e più diretta dell'interno sentire. È un viaggio sulle orme degli amati, «da Dante a Baudelaire, da Petrarca a Leopardi, da Goethe a Pascoli, da Verlaine a D'Annunzio, a Pound, ad altri» come avverte Moretti nella prefazione. Ecco la pregevole parte dedicata alla “Poesia dell'Io”, alla musica, al significante e al significato, negli sviluppi critici che l'acquisizione desaussurriana ha incontrato. Ecco l'appassionata parte sui Livelli della poesia che per 37 facciate fa esplorare al lettore figurae come similitudine, metafora, simbolo, ossimoro, sinestesia. Ecco i maestri della musica poetica, dell'assonanza e della consonanza, dell'allitterazione e dell'onomatopea. Ancora a lungo bisognerebbe parlare del “Canto silenzioso” ma di fronte a un libro così, è preferibile ascoltare l'autore stesso nella prima presentazione che ci sarà domani alle 17.30 nella sala della Figlia di Jorio alla Provincia di Pescara, cui interverranno Giovanni Di Jacovo, Enzo Fimiani, Vito Moretti e Marco Solfanelli.

©RIPRODUZIONE RISERVATA