Il cardinale Mazzarino da Pescina protagonista di “Ci vò la coccia”

LANCIANO. Va in scena domani, domenica 1 febbraio, al teatro Fedele Fenaroli di Lanciano, dopo altre tappe regionali, la commedia in vernacolo "Ci vò la coccia (ovvero il fine giustifica i mezzi)" di...
LANCIANO. Va in scena domani, domenica 1 febbraio, al teatro Fedele Fenaroli di Lanciano, dopo altre tappe regionali, la commedia in vernacolo "Ci vò la coccia (ovvero il fine giustifica i mezzi)" di Santa Mastrangelo con regia di Annamaria Ruggieri. Appuntamento alle ore 17 (prevendita e info al 3929515539) con questa nuova rappresentazione del Gruppolasersilvi, dedicata al trentesimo anniversario della cooperativa New Laser che si occupa di servizi alle persone, una realtà lavorativa di sole donne con circa 70 operatrici che, come dichiara, «ha capito che non vi è crescita sociale senza crescita culturale».
Nasce da qui allora "Ci vò la Cocce", che fa parte di una serie di commedie dialettali ricche di notizie e di accadimenti storici e culturali legati al nostro territorio. La commedia è ambientata nel 1600 nella piazzetta di "Sande Rocche" della rocca di Silvi, dove si erge il palazzo dal quale governa il Segretario del Principe.
In un clima carnevalesco, quasi grottesco a causa della imperante ironia che lo domina, si presenta un mondo privo di ideali, calcolatore, pieno di interessi meschini e passioni irrefrenabili, nel quale campeggia la complessa figura del cardinale Mazzarino, personaggio enciclopedico nativo di Pescina, che questa commedia intende valorizzare, come racconta Santa Mastrangelo. Mazzarino è interpretato dall'attore Carlo Orsini, in scena assieme a Mastrangelo, Roberto Mazzone, Editta e Marina Corneli, Vito Malta, Luciano Luciani, Patrizia Cichella e Mario Terrenzi, che è anche scenografo, le musiche sono di Andrea Pelusi, i costumi di Rossana Crisi Villani.
Giorgio D’Orazio
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