Il cinema che si affaccia sul futuro per la rassegna “La vie Lumière”

13 Marzo 2015

L’AQUILA. Il Gran Sasso Science Institute (Gssi) e il Centro sperimentale di cinematografia sede Abruzzo hanno ideato un'azione congiunta il cui primo passo è la rassegna cinematografica "La vie...

L’AQUILA. Il Gran Sasso Science Institute (Gssi) e il Centro sperimentale di cinematografia sede Abruzzo hanno ideato un'azione congiunta il cui primo passo è la rassegna cinematografica "La vie Lumière" presentata ieri nell'auditorium del Gssi dove si svolgerà, dal 18 marzo (proiezioni in lingua originale con sottotitoli, ore 20.30, ingresso libero, viale Crispi 7. Info: 08624280262).

«L'occasione per fare cultura insieme», ha spiegato Eugenio Coccia, direttore del Gssi, «è data dai 1000 anni dal primo trattato di ottica, summa delle conoscenze dell'epoca, opera del 1015 dell'arabo Ibn al-Haytham». L'Assemblea delle Nazioni Unite ha proclamato il 2015 Anno internazionale della Luce e delle Tecnologie basate sulla luce e le due istituzioni con sede all'Aquila hanno pensato a questa rassegna, patrocinata dall'Unesco e dalla Società Italiana di Fisica: 6 proiezioni introdotte dal critico cinematografico Tullio Masoni e arricchite dalla presenza di numerosi ospiti. Il primo titolo è "Il sale della terra" di Wim Wenders e Juliano Ribeiro Salgado. «Un film che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita», ha suggerito Daniele Segre, direttore didattico del Centro Sperimentale all'Aquila, «e avremo ospite il co-produttore Andrea Gambetta». Il 1° aprile ci sarà il regista Daniele Vicari con il film "L'orizzonte degli eventi"; il 16 interverrà Eugenio Coccia per la proiezione di "I ragazzi di Via Panisperna": prevista anche la partecipazione di Luisa Cifarelli, presidente del Centro Fermi. Il 29 aprile la rassegna ospita "È viva la torre di Pisa" opera di Segre, che interverrà. «Il 13 maggio», ha aggiunto il regista, «avremo ospite una persona geniale, Franco Piovoli, con uno degli esempi più alti del cinema della realtà: "Il pianeta azzurro"». La rassegna è per Segre e Coccia un primo passo per la costruzione di progetti comuni per la città. «Stare nel territorio è uno stimolo fondamentale per me», ha detto Segre, «e fornire strategie per costruire un rapporto vero con il territorio è una nostra reciproca necessità. Non siamo colonizzatori che passano, prendono e vanno, vogliamo ridestare invece l'orgoglio di appartenenza, senza il quale non si va da nessuna parte».

Ultimo appuntamento il 27 maggio con "Una separazione" di Asghar Farhadi. «Chiudiamo con una finestra sul futuro. Questo film», ha concluso Segre, «proposto da Coccia, va oltre la rassegna, racconta del mondo islamico e dall'Aquila faremo partire un messaggio di pace».

Barbara Bologna

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