“Il circo delle donne” apre la rassegna di teatro IncontrArti

PESCARA. «Signori e Signore, Kaleido: ilcirco delle donne. Solo donne, signori! Donne orgogliose, donne tristi, donne ferite, donne stanche, donne in carriera, donne pagliaccio, con il ghigno di chi...
PESCARA. «Signori e Signore, Kaleido: ilcirco delle donne. Solo donne, signori! Donne orgogliose, donne tristi, donne ferite, donne stanche, donne in carriera, donne pagliaccio, con il ghigno di chi soffre dietro la maschera. E poi ci sono le giocoliere e le acrobate. La zingara che traccia le linee dellýfanimo, una volta prostituta a buon prezzo, signori. Le ballerine ed il nano! E la domatrice! La soubrette e la fattrice! La dama cannone e la sposa barbuta. Sole donne, signori, in questo circo solo donne». Così nelle note di regia, Michele Di Mauro introduce allo spettacolo “Kaleido - Il circo delle donne” che apre l’11ª edizione della rassegna IncontrArti , appuntamento del Cantiere Teatrale Adriatico diretto dall’attore e regista pescarese Milo Vallone, che andrà in scena sabato 7 e domenica 8 marzo alle 21 nello spazio di via Sallustio 19 a Pescara (ingresso €7). “Kaleido”, prodotto dal Teatro Sociale Pescara è scritto da Michele Di Mauro. «Uno spettacolo di teatro civile sul tema della violenza di genere e, più in generale, sulla dimensione femminile nella nostra cultura», continuano le note, «Kaleido è un circo nel quale, immerse in un' ambientazione nemmeno troppo surreale, alcune donne raccontano se stesse, ripercorrendo la lunga galleria dei cliché che la nostra cultura ha costruito, negli ultimi vent'anni, attorno all'universo femminile». Il cartellone di IncontrArti prosegue il 12, 13 e 14 marzo, (ore 21, €3) con “Il sogno di Cabiria”, video-spettacolo diretto e interpretato da Vallone, con la Compagnia della Memoria. Lo spettacolo è sia un omaggio a Gabriele D'Annunzio, autore delle didascalie di "Cabiria" primo kolossal cinematografico mondiale, nonché un omaggio alla stessa celebre pellicola del cinema muto, diretta da Giovanni Pastrone nell'anno del suo centenario.Le vicende dello spettacolo e del film si intrecceranno e sovrapporranno, con l'aiuto anche di tecniche visive e multimediali che seguono il percorso di sperimentazione e ricerca denominato "CineProsa", che vede come ideatore lo stesso Vallone e che si struttura in un continuo dialogo tra i linguaggi cinematografici e teatrali. Il 20 e 21 marzo (ore 21, €3) ecco “Primavera all’improvviso”, performance a cura di Mara Di Bartolomeo, in cui il gruppo di attori del Cantiere accoglierà la primavera a tempo di battute e genialità improvvisate in una lezione/spettacolo in cui il pubblico deciderà copione e regia.
Giovedì 26 con replica venerdì 27, al Cantiere Teatrale Adriatico va in scena "BarUffa"((ore 21, €3), ambientato in un omonimo bar in cui si incontrano e si intrecciano vite e persone disegnando la trama tracciata da un susseguirsi di ironici sfoghi e confronti che porteranno i protagonisti verso un inatteso finale. Regia di Milo Vallone.
La proposta per il 18 aprile (ore 19, ingresso libero) è un reading di presentazione del romanzo “Solo sigari quando è festa (Bompiani), di Alessio Romano, con Vallone e Cecilia Prosperi. Il giorno della Liberazione (ore 21, €7) Milo Vallone firma “Il sentiero della libertà”, da un racconto di Luca Pompei. Il 9 maggio (ore 21, €4) in occasione della ricorrenzadell’omicidio di Aldo Moro, la rassegna propone la prima di un film di Milo Vallone che, ambientato in una Polonia di 4 secoli fa, ha a tema il conflitto tra ragioni di Stato e le ragioni della coscienza, umanamente intesa: “La vita è sogno”, tratto dall'omonimo dramma di Pedro Calderon de la Barca, con Milo Vallone, Giuseppe Pomponio,Massimo Leone,Marica Cotognini. Flavia Matricciani ,Francesco Epifani, Emiliano Scenna. “Ciack, si scrive” è il titolo dato alla presentazione dei romanzi “Esecuzione”, di Angela Capobianchi, e “Lo scorpione d’argento”, di Fabrizio Di Marco, con la partecipazione di Daniele Campea, regista dell’adattamento cinematografico, in corso, di “Esecuzione”. Domenica 24 maggio la rassegna si chiude con uno dei più autorevoli artisti dell'arte dell'improvvisazione, Giovanni Palanza, con "Improzac" (ore 21, cena spettacolo 15€).
©RIPRODUZIONE RISERVATA