Il diario per immagini dal Nepal del teramano Paolo Di Giosia

14 Giugno 2023

TERAMO. Il diario per immagini del Nepal di Paolo Di Giosia, Figli delle stelle, è un reportage intessuto di lirismo e sensibilità, «istantanee di un viaggio negli occhi dei bambini», come recita il...

TERAMO. Il diario per immagini del Nepal di Paolo Di Giosia, Figli delle stelle, è un reportage intessuto di lirismo e sensibilità, «istantanee di un viaggio negli occhi dei bambini», come recita il sottotitolo del pregevole libro fotografico, edito dalla casa teramana Ricerche&Redazioni.
La presentazione del volume e la relativa installazione video, progetto complesso a cui il quotato fotografo abruzzese ha lavorato per anni, sono in programma a Teramo domani, giovedì 15 giugno, alle 21.30 nella biblioteca regionale Melchiorre Dèlfico, sul maestoso scalone nobile del palazzo dei conti Dèlfico. Una collocazione insolita (anziché l’abituale corte interna) scelta per esaltare le soluzioni allestitive adottate per l’evento. Insieme a Paolo Di Giosia interverranno il filmmaker Vito Bianchini, autore del video, l’alpinista Gaetano Di Blasio, compagno e capo-spedizione di Di Giosia in Nepal, e il direttore della Dèlfico, Dimitri Bosi.
Paolo Di Giosia racconta il suo Nepal attraverso bellissime immagini in bianco e nero, scattate in analogico, soggetto quasi esclusivo i piccoli nepalesi. Così l’autore nel suo sentito testo introduttivo: «Si sa che da ogni viaggio si rientra cambiati e si guarda la vita con altri occhi, e anche questa esperienza mi ha regalato tanto. Un viaggio tra paesaggi indimenticabili immersi dentro una cultura profonda e antica... Penso a tutti i bambini che ho incontrato e ai loro namasté. I loro occhi parlano, che bello donar loro un sorriso o una semplice penna, che gioia vederli contenti per tanto poco. Porterò con me i loro bellissimi visi, i loro occhi, i loro sguardi, i moccoli sul naso, i loro piedi scalzi, le loro case così spoglie con le cucine buie e sporche, il loro mangiare con le mani, il loro chiedere bic, penn, bò-bò, i loro primitivi giochi, il silenzio dei loro villaggi». Paolo di Giosia (Fano Adriano, 1961) vive e lavora a Teramo. Fotografa principalmente in bianco e nero in modalità analogica. Ha esposto i suoi lavori in mostre collettive e personali e in fiere internazionali, collaborando con gallerie italiane e straniere, e ha pubblicato diversi volumi fotografici. Come filmmaker ha realizzato diversi video, presentati in rassegne di videoarte e cortometraggi.