Il disastro di Chernobyl va in onda su La7

Da questa sera la serie tv che racconta l’esplosione del reattore nucleare in Unione sovietica nel 1986
Da oggi in prima serata e in prima tv in chiaro su La7 arriva con i primi 2 episodi “Chernobyl - La serie”. Tre serate evento che continueranno su La7 giovedì 25 giugno sempre in prima serata, con l’epilogo che andrà in onda giovedì 2 luglio.
La notte del 26 aprile 1986, all’una, 23 minuti e 45 secondi, una prima esplosione distrusse il reattore Rbmk-1000 del blocco 4 nella centrale elettronucleare “Vladimir Il'icč Lenin”, a pochi chilometri da ČChernobyl, in Ucraina nell’allora Unione Sovietica. La serie, racconta cosa è successo quel giorno drammatico che ha causato 30 morti tra gli operatori della centrale nei mesi successivi, con un impatto totale che va dai 4mila ai 90mila morti e un’onda radioattiva che si è sparsa in tutta Europa, con zone contaminate a tutt’oggi.
Quello di Chernobyl è il più grave incidente mai verificatosi in una centrale nucleare insieme a quello di Fukushima del marzo 2011, classificato di livello 7 (“catastrofico”) dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica. La serie ricostruzione di una storia tra errori e menzogne, che hanno contribuito a causare il peggior disastro nucleare di sempre. Nel cast ci sono gli attori Jared Harris, Stellan Skarsgård, Emily Watson, Ludmilla Ignatenko, Anatoly Dyatlov. A interpretare Gorbaciov, invece, c’è l’attore scandinavo David Dencik.
La serie televisiva è tratta dal libro di Andrew Leatherbarrow, “Chernobyl 01:23:40” (272 pagine, 15,90 euro), edito in Italia da Salani.
Il libro di Andrew Leatherbarrow è il risultato di cinque anni di ricerca, è un resoconto accessibile e completo su quel che accadde realmente. Dalla disperata lotta per evitare che il nucleo di un reattore in fiamme irradiasse l’Europa, al sacrificio e all’eroismo degli uomini che raggiunsero le zone colpite da un tale livello di radiazioni che gli strumenti non riuscivano nemmeno a registrarlo, fino alla verità sui leggendari “liquidatori di Chernobyl”, passando dal processo portato a termine dall’Urss e dalle relative bugie. La narrazione storica si alterna al racconto del viaggio dell’autore nella città ucraina di Pripyat, ancora abbandonata, e nell’estesa Zona di esclusione di Chernobyl. Un reportage completo che comprende fotografie dell’attuale paesaggio di Pripyat e che si legge come un romanzo.
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