Il disastro di Chernobyl va in onda su La7

18 Giugno 2020

Da questa sera la serie tv che racconta l’esplosione del reattore nucleare in Unione sovietica nel 1986

Da oggi in prima serata e in prima tv in chiaro su La7 arriva con i primi 2 episodi “Chernobyl - La serie”. Tre serate evento che continueranno su La7 giovedì 25 giugno sempre in prima serata, con l’epilogo che andrà in onda giovedì 2 luglio.
La notte del 26 aprile 1986, all’una, 23 minuti e 45 secondi, una prima esplosione distrusse il reattore Rbmk-1000 del blocco 4 nella centrale elettronucleare “Vladimir Il'icč Lenin”, a pochi chilometri da ČChernobyl, in Ucraina nell’allora Unione Sovietica. La serie, racconta cosa è successo quel giorno drammatico che ha causato 30 morti tra gli operatori della centrale nei mesi successivi, con un impatto totale che va dai 4mila ai 90mila morti e un’onda radioattiva che si è sparsa in tutta Europa, con zone contaminate a tutt’oggi.
Quello di Chernobyl è il più grave incidente mai verificatosi in una centrale nucleare insieme a quello di Fukushima del marzo 2011, classificato di livello 7 (“catastrofico”) dall'Agenzia internazionale per l'energia atomica. La serie ricostruzione di una storia tra errori e menzogne, che hanno contribuito a causare il peggior disastro nucleare di sempre. Nel cast ci sono gli attori Jared Harris, Stellan Skarsgård, Emily Watson, Ludmilla Ignatenko, Anatoly Dyatlov. A interpretare Gorbaciov, invece, c’è l’attore scandinavo David Dencik.
La serie televisiva è tratta dal libro di Andrew Leatherbarrow, “Chernobyl 01:23:40” (272 pagine, 15,90 euro), edito in Italia da Salani.
Il libro di Andrew Leatherbarrow è il risultato di cinque anni di ricerca, è un resoconto accessibile e completo su quel che accadde realmente. Dalla disperata lotta per evitare che il nucleo di un reattore in fiamme irradiasse l’Europa, al sacrificio e all’eroismo degli uomini che raggiunsero le zone colpite da un tale livello di radiazioni che gli strumenti non riuscivano nemmeno a registrarlo, fino alla verità sui leggendari “liquidatori di Chernobyl”, passando dal processo portato a termine dall’Urss e dalle relative bugie. La narrazione storica si alterna al racconto del viaggio dell’autore nella città ucraina di Pripyat, ancora abbandonata, e nell’estesa Zona di esclusione di Chernobyl. Un reportage completo che comprende fotografie dell’attuale paesaggio di Pripyat e che si legge come un romanzo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA