Il “Don Giovanni” alla Civitella apre la stagione del Marrucino

CHIETI. Una stagione lirica in linea con la grande tradizione del Teatro Marrucino e comunque caratterizzata da una varietà di stili e contenuti, da una pluralità di linguaggi artistici e dallo...
CHIETI. Una stagione lirica in linea con la grande tradizione del Teatro Marrucino e comunque caratterizzata da una varietà di stili e contenuti, da una pluralità di linguaggi artistici e dallo spessore dei nomi coinvolti. «Nel ribadire il ruolo del melodramma come elemento di identità nazionale e contenitore di messaggi contemporanei», afferma il maestro Giuliano Mazzoccante, direttore artistico del Marrucino, nel presentare il cartellone, «questa stagione sceglie di allungare un ponte tra tradizione ed innovazione affiancando grandi nomi come quelli del soprano avezzanese Donata D’Annunzio Lombardi e del tenore Piero Giuliacci a giovani di grande talento come il direttore d’orchestra teatino Simone Di Felice».
«L’Opera come non l’avete mai vista, dove non l’avete mai vista» è l’incisivo messaggio lanciato a margine di una interessante anteprima della stagione del Marrucino riguardante il “Don Giovanni”, dramma giocoso in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart, in programma domenica prossima, 17 luglio (ore 20.30), all’Anfiteatro del Parco Archeologico della Civitella, in co-produzione con l’associazione Amici della Musica Fedele Fenaroli di Lanciano. «Se il repertorio musicale ci è stato tramandato nei secoli ben conservato, è bene che noi stessi operiamo positivamente per lasciare un ambiente nelle migliori condizioni alle generazioni future», spiegano gli organizzatori e così è stato pensato che la scenografia, firmata da Filippo Iezzi, venga allestita con materiali di riciclo coinvolgendo nella parte tecnica di realizzazione un team di giovani talenti provenienti dalle scuole di indirizzo del territorio. Su tutto, l’intenzione, di coniugare formazione e produzione, consentendo un importante processo di crescita a una pluralità di figure professionali, artistiche e tecniche.
Dopo l’anteprima della Civitella, su il sipario del Marrucino con “Madama Butterfly” tragedia giapponese in tre atti di Giacomo Puccini, (venerdì 14 ottobre alle ore 20.30 e domenica 16 alle 17.30). Un allestimento tutto al femminile, con la regia di Manu Lalli e la direzione d’orchestra della maestra Gianna Fratta, che vedrà sul palcoscenico il mezzosoprano Annunziata Vestri, nota per le sue spiccate doti recitative, nel ruolo di Suzuki.
La programmazione continua con “Cavalleria Rusticana” opera in atto unico di Pietro Mascagni (venerdì 18 novembre alle ore 20.30 e domenica 20 alle 17.30), omaggio al genio compositivo dello stesso Mascagni e allo scrittore siciliano Giovanni Verga nel centenario della morte. E qui il legame tra Opera e letteratura diventa un’opportunità per avvicinare la scuola e l’Università allo stesso Teatro, favorendo l’incontro e la sinergia tra realtà culturali a volte ancora distanti tra di loro. A chiudere la rassegna, sarà l’opera buffa “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti (venerdì’ 9 dicembre alle ore 20.30 e domenica 11 alle 17.30) con una particolare attenzione rivolta verso l’innovazione grazie al lavoro dello scenografo Nicola Rubertelli e del regista Mariano Bauduin. Sarà la presenza di una enorme “macchina” rotante in scena a spostare infatti l’azione in un contesto quasi futurista, esaltando al contempo l’elemento drammaturgico che ne attraversa la vicenda e i personaggi. Finisce così che sperimentazione ed innovazione, di pari passo con la tradizione, finiscono per fondersi con l’intento di far conoscere ai più giovani il melodramma nonchè la prestigiosa storia e le attività dello stesso Teatro Marrucino.