Il duo Clerici-Cattelan Ecco l’idea di Fiorello per il dopo Amadeus

13 Febbraio 2024

In pole De Martino, ma piace la coppia Carlucci-Conti Si parla anche di Bonolis e del debutto di Gerry Scotti 

All’Ariston hanno da poco smontato, rigorosamente a mano, la scritta “Festival della canzone italiana”, ma intanto è già partito il totonome per Sanremo 2025. Amadeus conferma infatti ancora una volta, al microfono di Bruno Vespa per Cinque minuti, di sentire «che è il momento giusto di chiudere dopo cinque anni».
Un addio che apre per la Rai la difficile partita della successione, dopo i risultati record dell’edizione appena conclusa, con una media del 66% di share, l’88% tra i 15-24enni e una raccolta pubblicitaria ma vista, da 60,2 milioni. Tornato nel suo glass al Foro Italico, Fiorello, che pure si è chiamato fuori dall’eredità Sanremo, lancia la coppia Clerici-Cattelan. «Ma se ti proponessero di condurre il Festival, accetteresti?», chiede alla conduttrice in una telefonata a sorpresa. «Con un amico come te, forse», risponde lei. «Io ti vedo bene con Alessandro Cattelan», propone lo showman. E Clerici: «Può essere, io adoro Alessandro, penso sia giusto lanciare i giovani e poi non ho niente da perdere, anche se un Festival dovesse andare male non sarebbe la fine del mondo. A prescindere da tutto, tifo per una donna come direttore artistico». «Che bello! Noi tifiamo per voi!», chiosa Fiorello.
Sono 14 anni che Sanremo non vede al timone una donna: l’ultima fu proprio Clerici, nel 2010, il Festival passato alla storia per la rivolta degli orchestrali. È stata poi all’Ariston nel 2020, come co-conduttrice proprio con Amadeus e in passato ha già detto che non le dispiacerebbe tornare al Festival. Tra i volti storici dell’azienda che potrebbero raccogliere il testimone da Amadeus, anche Milly Carlucci e Carlo Conti, già direttore artistico e conduttore tra il 2015 e il 2017 («Se la Rai mi chiedesse la disponibilità a rifarlo tra uno, due, tre, dieci anni, mi metterò seduto e cercherò di capire, aldilà delle idee, se avrò ancora energia e orecchio per farlo», ha detto di recente). Cattelan non ha brillato con l’esperienza di “Da Grande”: si prepara a tornare in prime time con un nuovo progetto in primavera, ma il cammino per guidare la corazzata Sanremo appare ancora lungo. I bookie, che puntano su una new entry, mettono però in pole proprio il nome del conduttore di “Stasera c'è Cattelan” – che torna in onda domani su Rai 2 ospitando la vincitrice del Festival, Angelina Mango – seguito da Stefano De Martino, le cui quotazioni in Rai sono date in crescita.
Nel totonome non mancano i big della concorrenza: su tutti Paolo Bonolis, già a Sanremo nel 2005 e 2009, che ha un contratto con Mediaset in scadenza a giugno, e Gerry Scotti, mai in passato all’Ariston. Senza dimenticare l’ipotesi Laura Pausini-Paola Cortellesi. «Intanto», ha detto il direttore dell’Intrattenimento di Prime Time Rai, Marcello Ciannamea, «mi piacerebbe rifare Laura & Paola, lo stupendo show di qualche anno fa: sono due artiste meravigliose, ma sono sempre impegnatissime». Si lascia coinvolgere nel gioco della successione anche il presidente del Senato Ignazio La Russa. «Se confermerei Amadeus per il prossimo Sanremo? No, con tutto il rispetto ha già dato, accontentiamolo visto che ha detto che vuole andare via», dice ai microfoni di “Un giorno da pecora”, l’irriverente programma di Rai Radio1 condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. Chi vedrebbe l'anno prossimo? «Non ho una preferenza particolare», risponde il presidente del Senato, «ma quella ragazza, Teresa Mannino, mi è è simpatica». Allora come vedrebbe la coppia Mannino-Fiorello per Sanremo 2025? «Mi piacerebbe, sarebbe una bella coppia», afferma.