Il Festival del corto incorona Luisa Ranieri

Ieri la premiazione al Mediamuseum di Pescara. L’attrice ringrazia con un videomessaggio
PESCARA. Tremila lavori in gara provenienti da 113 Paesi di tutto il mondo. Questi i numeri della ventunesima edizione del Festival internazionale del cortometraggio. La premiazione dei corti vincitori della kermesse, promossa dalla Fondazione Tiboni e dai Premi internazionali Flaiano, in collaborazione con la Fondazione PescarAbruzzo, è stata ospitata, ieri, dal Mediamuseum di Pescara.
Di grande qualità i lavori che si sono imposti nelle cinque sezioni in cui è stato articolato il concorso. I cortometraggi vincitori sono stati proiettati prima della premiazione. Il delicato tema della maternità surrogata è stato al centro del corto “L’affitto” di Antonio Miorin, con protagonista Luisa Ranieri. L’attrice non ha potuto prendere parte alla premiazione, ma ha inviato un videomessaggio di saluto e di ringraziamento per il riconoscimento vinto. “L’affitto” è stato il corto vincitore della sezione “Scrittura e Immagine” ed è stato premiato «per la straordinaria capacità di raccontare una condizione familiare ed esistenziale di una coppia, insieme da sempre nel bene e nel male, che chiede aiuto a una terza persona che potrà dar loro il bambino tanto desiderato».
La sezione “Corto e Ambiente”, novità di questa edizione, ha visto imporsi l’originalissimo “La Plastikeria” di Cesare Maglioni. Il regista si interroga su come sarà il 2050, quando nell’Oceano ci sarà più plastica che pesci. Le pescherie si trasformeranno e venderanno direttamente la plastica. Maglioni è stato premiato “per aver saputo disegnare, con accenni assolutamente inediti, il grande problema che sta inquietando tutto il mondo: l’invasione della plastica in mare in costante aumento”. “88” di Danilo Corbellini Scaccia ha vinto la sezione “Spazio Abruzzo”, realizzato con la partecipazione di giovani talenti provenienti da tutta Italia, allievi ed ex allievi della scuola di cinema Ifa di Pescara. “Anima e Corto” ha visto, invece, imporsi “Goodbye Marylin” di Maria Di Razza. Protagonista è la diva Marilyn Monroe, assente dalle scene da cinquant’anni. Una lettera la convincerà a rilasciare un’ultima intervista.
Ex aequo per la sezione “Corto Scuola”, vinta da “Paper Boat” di Luca Esposito dell’istituto comprensivo Massimo Troisi di Napoli e da “Le parole del cinema” dell’istituto superiore Algeri Marino di Casoli.
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