Il Festival Verdi di Parma riparte col Macbeth in versione francese
ROMA. Nei mesi del lockdown la voce del baritono marsigliese Ludovic Tézier si è sentita quando a più riprese ha chiesto sostegno per la categoria, arrivando a firmare un appello con un'altra star...
ROMA. Nei mesi del lockdown la voce del baritono marsigliese Ludovic Tézier si è sentita quando a più riprese ha chiesto sostegno per la categoria, arrivando a firmare un appello con un'altra star della lirica, il tenore Jonas Kauffmann. Ora che l'attività ricomincia, è lui si prepara ad aprire il festival Verdi di Parma con Macbeth domani, lancia un appello al pubblico a non lasciarsi scappare l'occasione di «vivere» il teatro, che non è certo più pericoloso che «andare al supermercato il sabato quando c'è il picco» di clienti. «Non abbiate paura, diceva Giovanni Paolo II Ed è vero che la paura ci distrugge. È il momento di essere positivi», aggiunge con a fianco la moglie, il soprano Cassandra Berthon, che quando ha sentito la prima prova in teatro con coro e orchestra si è commossa perché «la musica dal vivo è qualcosa di viscerale». Prima del Covid, la notizia del festival sarebbe stata l'esecuzione del Macbeth in francese scritto da Verdi per il Theatre Lyrique di Parigi, una rarità dopo la prima del 1865 Adesso, dopo il lockdown, è una notizia la conferma del festival.