Il Fucino racconta la sua storia nel libro “Il cerchio dell’acqua”

11 Febbraio 2024

AVEZZANO. «Mi presento, sono il Fucino, altro non importa aggiungere. La mia è una storia millenaria, iniziata nei meandri del tempo, ma posso dirvi questo: tutto ciò che di rilevante mi riguarda ha...

AVEZZANO. «Mi presento, sono il Fucino, altro non importa aggiungere. La mia è una storia millenaria, iniziata nei meandri del tempo, ma posso dirvi questo: tutto ciò che di rilevante mi riguarda ha a che fare con l’uomo». A parlare, in questo prologo, è il Lago del Fucino protagonista del romanzo storico fresco di stampa di Gaetano Lolli per Leonida Edizioni dal titolo “Il cerchio dell’acqua”. è il racconto della storia millenaria di un’immensa distesa d’acqua «simile ad un mare per la sua grandezza», attraverso le vicende che videro l’uomo confrontarsi, specchiarsi, perdersi in quello che oggi all’uomo è dato soltanto immaginare. «Sono nato nella terra dei Marsi e vivo ad Avezzano», spiega Lolli, 42 anni. «Sono un ingegnere edile-architetto, un curioso appassionato in tanti campi e leggo tantissimo, scrivere quindi col tempo è diventata una conseguenza naturale; credo che sia un modo insensato e romantico di sottrarre tempo alle cose da fare». La prefazione del libro è a cura dell’archeologa Emanuela Ceccaroni, mentre la copertina è stata realizzata da Alfonso Scioli. Lolli affida ai pensieri e ai sentimenti del lago Fucino il compito di congiungere le storie degli uomini attraverso le varie epoche sul cui sfondo si muovono i singoli personaggi che animano le pagine di questo percorso «diacronico» come lo definisce la stessa Ceccaroni, lungo le sponde del bacino lacustre.